Il papà di Mauro Fiore: «Altro che Oscar per Avatar: io volevo vendesse mattonelle»

08 marzo 2010 
<p>Il papà di Mauro Fiore: «Altro che Oscar per Avatar: io volevo
vendesse mattonelle»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

«Io non volevo che facesse questo lavoro», dice Romilda Carpino, la mamma di Mauro Fiore vincitore del premio Oscar per la fotografia per il film Avatar.  Nel paesino di Marzi, in provincia di Cosenza, tutti festeggiano il successo di Mauro che «da bambino aveva anche voluto scrivere una lettera a Fellini, che però non rispose mai. È  testardo, il mio Mauro», dice ancora la signora Fiore. «Siamo andati in America nel 1971. Lui aveva 7 anni, e sempre diceva che voleva entrare nel mondo del cinema. Poi noi siamo tornati, e lui è andato a Los Angeles», dice la sorella Mariuccia. Il padre, Lorenzo, muratore in pensione, racconta invece di come «volevo che lui vendesse le mattonelle, aprendo un negozio qui sotto casa. Ma io sono uno positivo, e ho fatto in modo che seguisse la sua strada. Ci ha telefonati dopo la cerimonia».
«Nella notte degli Oscar la Calabria ha rappresentato l'Italia. Qui non ci sono solo cose brutte, ma anche cose belle», ha detto orgoglioso il sindaco di Marzi, Rodolfo Aiello. Il primo cittadino del piccolo paesino (mille abitanti) dove è nato Fiore, ha organizzato un maxi schermo in Comune per seguire la cerimonia degli Oscar. «Il paese è in stato in fibrillazione. Abbiamo aspettato con ansia questa premiazione fino alle 8 di mattina. Mauro è arrivato ai massimi livelli partendo dal nulla, questo non può che renderci orgogliosi», aggiunge il sindaco. Sono tutti ancora increduli, ma felici a Marzi. Il paesino si sta organizzando per il rientro del vincitore, infatti a giugno Mauro dovrebbe tornare a casa dai suoi e sarà sorpreso da una grande festa.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).