Avevamo scommesso con voi che, agli Oscar 2010, Sandra
Bullock di Blind State e Jeff
Bridges di Crazy Hart vincevano la statutetta
come migliori attori protagonisti. E così è stato. Ma nella sfida
della Notte delle stelle, nessuno si sentiva di fare pronostici tra
i registi Kathryn Bigelow di The Hurt
Locker e James Cameron di Avatar:
moglie e marito dal 1989 al 1991. Nel numero in edicola di
Vanity Fair, i bookmakers davano lei davanti a lui per
1,72 a 2,05. Bene, ha davvero vinto lei 6 statuette a 3. E la cosa
poteva disturbare il regista di Avatar. Cameron, in
effetti, passa per un uomo piuttosto permaloso, tanto che non è
stato permesso a Sacha Baron Cohen di fare la sua parodia sul palco
del Kodak Theatre per non irritare il regista. In realtà, l'ex
marito della Bigelow, prima della cerimonia di consegna degli
Oscar, ha detto a tutti i cronisti che sarebbe stato felice se
Kathryn avesse vinto. Già, belle e generose parole. Ma alcuni non
gli hanno creduto.
Questi dunque gli Oscar a confronto.
Bigelow: miglior film, regia, editing (Bob Murawski e Chris Innis),
suono (Paul Ottoson e Ray Beckett), montaggio sonoro
(Ottonson), sceneggiatura, proprio quel Mark
Boal accusato di plagio. Cameron: fotografia (l'italiano Mauro
Fiore), effetti speciali (Joe Letteri, Stephen Rosenbaum,
Richerd Baneham, Andy Jones), scenografia (Rick Carter, Robert
Stromberg, Kim Sinclair).
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