Il «nuovo» Tyson a Milano: «Dio, Maradona e i piccioni»

10 luglio 2010 
<p>Il «nuovo» Tyson a Milano: «Dio, Maradona e i piccioni»</p>

Il «nuovo» Mike Tyson sbarca a Milano. Quarantaquattro anni, qualche chilo in più, ma nemmeno troppi, rispetto a quando combatteva sul ring per la corona dei pesi massimi, ha raccontato al Just Cavalli Cafè i suoi sogni e programmi per il futuro.

«Voglio aiutare le persone bisognose nel mondo, specialmente chi vive negli ospedali e negli orfanotrofi, quei ragazzi senza genitori che faticano a tirare avanti», inizia. «E poi continuare la carriera di attore. Però con calma, adesso è importante rafforzare il mio spirito. La religione per me è fondamentale. Sono stato alla Mecca poco tempo fa, per me è stata una conferma del mio credo».

Calmo, rilassato, è disposto anche a scherzare con la troupe delle Iene che lo provoca chiedendogli della cocaina e delle donne. «Quello è il passato», dice, «adesso sono sposato e fedele».

Iron Mike mostra un viso dolce e occhi scuri penetranti. Fuori c'è una folla che preme per toccarlo, avere una foto, un autografo. «Dopo il film C02, che uscirà nelle sale nell'autunno 2011, dovrei girare il sequel di Una notte da leoni, ma penso che aspetterò un po', voglio rilassarmi e riflettere sulla mia spiritualità».

La boxe? «Non ci penso più, mi attraggono di più le arti marziali, il wrestling, ma anche il calcio. Per me Maradona è il numero uno, l'ho conosciuto, un idolo, un grande uomo. Affinità tra le nostre due storie? Può darsi. Siamo nati poveri e poi diventati i numeri uno. Stare lassù non è facile, le tentazioni e le depressioni sono dietro l'angolo, hai gli occhi di tutti puntati addosso. E' lui il vero vincitore dei Mondiali».

In Italia viene spesso. Ha partecipato anche al programma televisivo Ballando con le stelle. «L'Italia è bellissima, ho tanti amici qui, per esempio lo stilista Roberto Cavalli, e la gente mi ama tantissimo».

Con il passato di bagordi e violenza giura di avere dato un taglio netto: «Sono un pacifista, basta violenza e gesti forti, ho pagato il mio conto con la giustizia e il carcere mi è servito di lezione. Da qualche anno, grazie a mia moglie, ho voltato pagina, anche se qualche volta uscire a ballare e a bere un bicchiere in compagnia fa piacere magari. Vivo come un uomo normale. Mi piacciono i film degli anni '40, quelli sportivi ma non soltanto, e non penso a un ritorno sul ring per guadagnare soldi. Sto bene economicamente, ho assicurato un futuro ai miei figli che amano la musica e non faranno pugilato. Adoro ancora allevare piccioni e gli animali in generale. A volte sono più buoni degli umani».

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).