Justin Timberlake: «Il profumo di una donna può essere doloroso»

13 luglio 2010 
<p>Justin Timberlake: «Il profumo di una donna può essere
doloroso»</p>

Cantautore, musicista, produttore, uomo d'affari: a trent'anni non ancora compiuti (è nato il 31 gennaio 1981), Justin è tutto questo. E attore, anche. Il suo prossimo film, The Social Network di David Fincher, in uscita in Italia entro l'anno, racconta l'avventurosa nascita di Facebook, e Timberlake interpreta Sean Parker, cofondatore di Napster. Ma non è questo l'argomento del giorno. Justin, oggi, vuole parlare di Play For Her, il profumo di Givenchy che uscirà a settembre, e di cui è testimonial: primo uomo a interpretare un'essenza femminile.

Questo profumo segue il lancio della versione maschile, Play For Him, e ne ricalca le note. A lei che effetto fa l'idea di usare un profumo che assomiglia a quello della sua partner?
«Mi diverte. Sono convinto che nella coppia sia importante giocare. Se un profumo ti aiuta a sentirti più vicino alla tua donna, ancora più complice, ad avere un legame più stretto con lei, ne devi sicuramente approfittare».

Associa le fragranze al ricordo delle donne che ha amato?
«Tantissimo: la mia memoria olfattiva è molto lunga. A volte mi sono dovuto sforzare per strapparmi dalla testa il ricordo del profumo - anche quello naturale - di una ragazza che avevo perso: era troppo doloroso. La donna di cui invece adoro ricordare il profumo è mia madre. Quando ero bambino, portava una classica colonia: la guardavo prepararsi per uscire e quell'odore per me era il massimo dell'eleganza».

 

L'intervista completa su Vanity Fair n. 28/2010 in edicola da mercoledì 14 luglio

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