Quando arrivo nel locale del Quartiere Latino, a Parigi, dove ci
siamo dati appuntamento, lo trovo sdraiato all'ingresso sul
parquet, in pose molto provocanti, metà maschili e metà femminili,
un mix esplosivo che attira lo sguardo e provoca commenti
irripetibili, da parte di donne e uomini presenti.
Interamente vestito di nero, scopre solo minuscole parti del
corpo magro e muscoloso, al collo ha una catena del rosario di
cristallo nero, con un crocifisso d'argento: «È un vero rosario. Me
lo ha dato la mia mamma, pregandomi di non toglierlo mai. È il mio
portafortuna, serve a ricordarmi che appartengo a una famiglia
molto religiosa».
Baptiste Giabiconi, 21 anni, il modello più richiesto del
pianeta, pupillo di Karl Lagerfeld, ha un cuore religioso, una
madre pia, e parla con un accento del sud della Francia. Eppure
questo ragazzo tanto bello quanto semplice, che attribuisce
all'aiuto di Dio il merito del suo successo, ha conquistato un paio
d'anni fa lo stilista di Chanel.
Che cosa vi ha fatto incontrare?
«Non ho fatto niente per meritare questa fortuna. Dopo aver visto
le mie foto, in un giornale italiano che si chiama Slurp,
Karl mi ha fatto immediatamente convocare nel suo studio per una
seduta fotografica fiume. Da quel momento non ci siamo più
lasciati, quando siamo a Parigi ci vediamo tutti i giorni».
Che reazione ha avuto quando ha saputo che la stava
cercando?
«Mi è sembrata un'opportunità fantastica, ma non credevo che mi
avrebbe cambiato la vita, mi sono semplicemente detto che avere
foto sue nel mio book sarebbe stato utile. Mi sono presentato un
po' distaccato, ma lui mi ha subito conquistato».
L'intervista completa sul numero 27/2010 di Vanity
Fair in edicola il 7 luglio
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