Evan Rachel Wood: «Il sesso non è mai troppo»

28 settembre 2010 
<p>Evan Rachel Wood: «Il sesso non è mai troppo»</p>
PHOTO LUCA BABINI - COURTESY OF VANITY FAIR

Si capisce che le piace stare un po' sul bordo delle cose, sia nel lavoro (da Thirteen a True Blood, passando per Basta che funzioni, si è costruita l'immagine della giovane attrice fuori dai cliché), sia nella vita, dove è stata a lungo (ma ha solo 23 anni, e appena compiuti) la donna di Marilyn Manson e si è divertita a raccontare cose tipo: ci piace il sangue ma fare anche insieme i pancakes la domenica mattina. Deve essersi trovata a suo agio, quindi, anche nell'interpretare la seduttrice un po' cartoon e automunita dello spot (anche in 3D) di Gucci Guilty (colpevole), la nuova fragranza della maison, diretto da Frank Miller, il papà di Sin City.

Se lei incontrasse un bellissimo uomo in un bar e avesse un'avventura con lui, come succede nello spot, si sentirebbe colpevole di qualcosa?
«Penso che ognuno dovrebbe essere capace di divertirsi e fare ciò che vuole senza vergognarsene, ma sempre in sicurezza e con senso di responsabilità. Comunque in generale dipende».

Dipende da com'è lui?
«Anche».

Ho un elenco di cose capaci di scatenare il senso di colpa, vorrei capire se fanno presa anche su di lei. Primo: troppo sesso.
«No».

Perché no?
«No, prossima domanda».

Troppo cibo?
«Sì, se mangiassi tanto mi sentirei molto in colpa».

Troppi drink?
«Cerco di non bere mai troppo. Non amo gli eccessi».

Spendere troppi soldi?
«Se sono i miei, e me li sono guadagnati, spendo senza pensarci».

Nello spot di Gucci Guilty lei seduce questo sconosciuto con armi piuttosto convenzionali: lo sguardo, i tacchi alti. Usa la stessa tattica anche nella vita?
«Mi piace l'idea che una donna possa attirare un uomo senza fare né dire nulla, semplicemente guardandolo. Mi piace questa seduzione non sfacciata, ma comunque irresistibile».

Lei è molto diversa, anche nel look, dallo stereotipo della giovane attrice di Hollywood. Fare la testimonial per un profumo griffato, però, è molto molto Hollywood.
«Non sono d'accordo, ovviamente. Scherzi a parte, io non ho mai visto una campagna di un profumo così avanti. Non è il classico spot, ma qualcosa in cui io riesco a credere, e che mi sono divertita a fare. Frank Miller è un genio».

È stata bionda, rossa e castana. Come si sente meglio?
«Rossa e coi capelli lunghi, una specie di via di mezzo».

Su Vanity Fair n.39/2010 in edicola da mercoledì 29 settembre

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