Ma non eravamo sposati?

26 marzo 2010 
<p>Ma non eravamo sposati?</p>

Per qualche minuto, sul terrazzo di uno studio fotografico tra i grattacieli di Manhattan, può capitare a un intervistatore di ritrovarsi catapultato nel bel mezzo di un dialogo che sembra scritto da uno dei grandi sceneggiatori del tempo che fu. Che so, da Preston Sturges, o Billy Wilder. George Clooney si sta preparando a posare con Renée Zellweger, che con lui è protagonista di In amore niente regole (commedia di gusto rétro di cui Clooney è anche regista), ed eccoli scambiarsi battute a raffica. Battute che di solito non si scambiano due ex - come George e Renée - quanto piuttosto due vecchissimi amici di Hollywood che ricordano i tempi andati. La loro intesa, fatta di affetto dichiarato, ma anche di una dormiente chimica sessuale, è così sorprendente che subito domando da quanto tempo si conoscono.

«Oh, cielo», risponde Renée, «venticinque anni, forse trenta».

«Trentacinque», la corregge George.

«Siamo sposati da ventotto», aggiunge lei.

«Ventisette», precisa lui. «Il primo anno abbiamo convissuto. Litigavamo come pazzi».

«Però vuoi mettere il risparmio sull'affitto?».

«È l'unico motivo per cui ci siamo messi insieme».

«Di' la verità che ti conveniva anche per altre ragioni», ribatte lei. «Chi dava da mangiare ai cani e al maiale? E chi passava l'aspirapolvere?».

«Vero, eri una brava donna di casa», fa lui. «Bei tempi, quelli. Io ero giovane ma già affermato, lei un'emergente».

E adesso?, chiedo.

«Lui è ancora un divo giovane e affermato», risponde lei. «E io sono quella che chiamano per fare la parte della zia».

Ma Clooney non permette che sia solo la trentottenne Renée a fare autoironia sul tempo che passa. Ha una doppia reputazione da difendere: quella del gentiluomo e quella del divo più disposto a scherzare sulla sua età. Una volta, nello studio Tv di Oprah Winfrey, ha fatto piegare in due Julia Roberts raccontandole che si era fatto un lifting delle palpebre; era uno scherzo, ma molti giornali - e Internet - continuano a prenderlo sul serio. Più di recente, in un'intervista, ha parlato di una «stiratina ai testicoli». Oggi, forse perché c'è una signora, si limita a passare una mano sul volto coperto da una bella barba sale e pepe - se l'è lasciata crescere per Burn After Reading, il film dei fratelli Coen che sta girando - e sormontato da una capigliatura brizzolata che fa pensare più a 50 anni che ai suoi 46. E insiste che quello decrepito è lui: «Ero una stella del film muto».

Benvenuti al «George and Renée Show», una delle più affiatate coppie comiche dai tempi di Stanlio e Ollio. Vecchi amici (si conoscono da una decina d'anni), sopravvissuti a una love story (nel 2001, «è stata una cosa breve», dice Clooney), per la prima volta lavorano insieme in In amore niente regole, il ritorno alla regia di George dopo la candidatura all'Oscar come regista e sceneggiatore per Good Night, And Good Luck nel 2005.

CONTINUA

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