Beyoncé: «Tanti auguri a me»

31 agosto 2006 
<p>Beyoncé: «Tanti auguri a me»</p>

Matthew Knowles, il padre di Beyoncé, è in ritardo. E, senza di lui, non si può cominciare. Solo lui possiede - e farà ascoltare a una ventina di selezionati giornalisti europei - il nuovo album della figlia. Si intitola B'Day (come Birthday, compleanno, ma anche come Beyoncé- Day), uscirà il 4 settembre, il giorno in cui la ragazza compirà il suo primo quarto di secolo: 25 anni, di cui 17 passati a cantare, per lo più canzoni che lei stessa scrive. Fuori, a New York, l'asfalto brucia a 38 gradi, ma nello studio di registrazione Sony si gela. Per ingannare l'attesa, ci offrono la colazione (sono le nove e mezzo del mattino), poi spengono la luce (ma non l'aria condizionata a palla) e, su uno schermo a cristalli liquidi, parte un compendio di «Beyoncé-ologia» che ci spiega perché lei è lei e perché di B'Day si dice già che venderà almeno 10 milioni di copie, solo negli Stati Uniti. Inizia con il videoclip del nuovo singolo, Déjà vu: rovente, con Beyoncé che si struscia sul fidanzato Jay-Z (altre informazioni su di lui, più avanti). Poi si passa a un remix di immagini di Beyoncé che vince un mucchio di premi, Grammy, Mtv Awards e così via, un po' c on il suo ex gruppo, le Destiny's Child, e un po' da sola, grazie al debutto solista Dangerously In Love (2003). A ogni immagine Beyoncé è sempre più sexy, una dea tutta curve e pelle di velluto. Poi, colpo di scena, eccola nello stadio di Houston (Texas), sua città natale, capelli raccolti e tailleur crema, da cerimonia. Intona God Bless America, innocente, patriottico usignolo. Infine, di nuovo sul palco, torna la ragazza tutta lascivia. Balla e canta River Deep, Mountain High. In platea, Tina Turner si spella le mani. Il testimone è passato. È passata anche quasi un'ora quando Matthew Knowles entra nella stanza. Un bell'uomo, con una camicia verde e «il» cd in mano. Ce lo fa ascoltare e ce lo spiega. Sottolinea una «traccia nascosta», una canzone romanticissima intitolata Listen, che sarà nella colonna sonora del prossimo film con Beyoncé, Dreamgirls, musical in uscita a Natale. Matthew ha l'aria fiera. Cuore di babbo. E di manager, che sa di avere creato la nuova star internazionale della canzone. Vorrebbe che i giornalisti si mettessero a ballare, ma non ne sa abbastanza della puzza sotto al naso che distingue la categoria. Tuttavia, se una telecamera inquadrasse i nostri piedi, si vedrebbe una coreografia di scarpe che tengono il ritmo. E non solo per scaldarsi. Nel pomeriggio, si cambia scenario. Beyoncé mi aspetta al 46esimo piano di un hotel di lusso tra Madison e Park Avenue. Mi chiedono di firmare una liberatoria perché acconsenta a farmi riprendere mentre intervisto Beyoncé. Il modulo dice: «I diritti della mia immagine potranno essere sfruttati in ogni modo e da qualunque mezzo di comunicazione già esistente o che verrà sviluppato in futuro, nell'universo». Non firmo. L'operatore spegne la telecamera e va in pausa. Restiamo noi due. Io e lei, una campionessa di buona educazione e pudore. Chi l'avrebbe immaginato, guardando i video?

Signorina Beyoncé, scusi se non ho accettato di farmi riprendere. È che, «in futuro, nell'universo», non vorrei sfigurare. Sa, neanche il tempo per il parrucchiere. Mentre lei, se lo lasci dire, è di una bellezza abbagliante.
«Ma che cosa dice? I suoi capelli vanno benissimo. Comunque,non si preoccupi per il video. Prego, si accomodi. L'importante, adesso, è l'intervista».

Di chi è questo vestito (nero, lungo, drappeggiato, ndr)?
«Non lo so! Guardi lei l'etichetta perché me l'hanno dato stamattina e non ci ho fatto caso. Mi scusi, ma io non so niente di moda. Mi piace, ma non conosco i marchi, i nomi, le collezioni». Beyoncé si alza e io controllo: Michael Kors. Nel video di Déjà vu, invece, indossa tre abiti di Jean-Paul Gaultier. Spesso, soprattutto nei concerti, a vestire Beyoncé ci pensa sua madre Tina, un tempo proprietaria di un negozio di parrucchiere, oggi stilista e creatrice di molti look della figlia e, quando erano ancora insieme, delle sue colleghe Destiny's Child.

 

CONTINUA

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