PHOTO COURTESY OF VANITY FAIR
«Silvio Berlusconi? Anzi, lo trovo ammirevole, quasi
affascinante. Tutto sommato bisogna riconoscere che gli manca
l'ipocrisia tipica dei politici. Berlusconi è diretto e non nega i
suoi peccati. Dice quello che pensa anche se quello che dice può
non essere gradevole. Lui non dà mai lezioni morali. Certo non ha
buon gusto nel scegliersi le donne di facili costumi. Ma questa non
è una vergogna». Karl Lagerfeld, stilista di Chanel e Fendi,
raccontando in esclusiva a Vanity Fair in edicola
mercoledì 1 dicembre, il suo lavoro di fotografo per il Calendario
Pirelli 2011, parla del premier italiano, dell'ammirazione per
Charlotte Casiraghi, del disprezzo per Heidi Klum e anche di Kate
Middleton, futura sposa di Wiliam d'Inghilterra: «Mi piacerebbe
disegnare una vignetta Magari con Charlene Wittstock futura sposa
di Alberto di Monaco che guardando la Middleton, futura sposa del
principe inglese, le dice: "Anche tu ce l'hai fatta così presto a
farti sposare". Kate è molto carina, lui lo vedo fregato a dovere».
Battute a parte Lagerfeld, a cui Pirelli ha affidato il 38°
calendario della sua storia, ha scelto il tema mitologia per
scattare 36 fotografie con 24 soggetti tra divinità ed eroi.
Protagonisti di questa edizione sono 15 modelle, 5 modelli e
l'attrice Julianne Moore.
The Cal 2011 è stato stampato in 20 mila copie numerate e sarà
ufficialmente presentato stasera al Stanislavsky and
Nemirovich-danchenko Theater di Mosca con Eva Herzigova a fare da
madrina della serata. Tra gli ospiti di Marco Trochetti Provera e
Afef Jnifen, atteso Roman Abramovich con la moglie Dasha Zhukova e
il direttore di Vogue Italia, Franca Sozzani.
Tra le modelle spicca il nome dell'italiana Bianca Balti che a
Vanity Fair ha raccontato: «Lagerfeld si è innamorato del
mio sedere. Questo calendario, malgrado sia composto da tante foto
di nudo femminile integrale, non è mai volgare e non contiene una
carica erotica tipica dell'occhio maschile».
Il calendario è stato scattato da Lagerlfeld, che ha iniziato la
sua attività di fotografo nel 1987, in tre giorni di lavoro, nel
suo studio di Rue de Lille a Parigi.
L'intervista completa sul numero 48 di Vanity
Fair in edicola mercoledì 1 dicembre.