Mi ricordo il primo tolpess di Miranda

04 giugno 2010 
<p>Mi ricordo il primo tolpess di Miranda</p>
PHOTO KIKA PRESS

Come si cambia. Per i soldi e per la celebrità. Come è cambiata Miranda Kerr. Non che la cosa generi scandalo: era ovvio che sarebbe andata così. È bella, sexy, il suo lavoro prevede trasformismi irrinunciabili. L'ho incontrata sulla spiaggia di Trancoso, in Brasile, in occasione degli scatti per il Calendario Pirelli 2009. Mi disse: «Se Vanity Fair pubblica il back stage di questo servizio ti vieto di mettere una mia foto a seno nudo, mia nonna non accetterebbe di vedermi così su un giornale».

Ma come: sfili in lingerie per Victoria Secret's e ti preoccupi di un innocente topless? «È tutta un'altra cosa. Quella è moda. E poi sono senza veli, ma non senza reggiseno. Anche a Orlando (Bloom) non piacerebbe», rispose secca.

Naturalmente, potendo farlo, Vanity pubblico la sua prima volta a seno nudo. Il suo pudore non fu abbastanza convincente. Il sospetto che Miranda stesse recitando mi venne quando Terry Richardson, fotografo molto hot, la chiuse in una stanza, mezza nuda e la tenne «intrappolata» sotto il suo obbiettivo, per un paio d'ore. Non mi parve molto innocente.

Pochi mesi dopo la rividi, completamente nuda, sulla copertina di GQ Australia. E non ha più smesso. In un anno ha posato quasi sempre in lingerie e per almeno altre due volte sul genere Venere di Botticelli.

L'ultimo trasformismo è in sexy lolita in un collegio diretto da tra lesbo- suore  nell'imperdibile video di Numerò Magazine per il numero di giugno. Certo stavolta se la nonnina si arrabbia qualche ragione ce l'ha.

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