John Turturro: l'anima di Napoli e l'asino di Fiorello

24 agosto 2010 
<p>John Turturro: l'anima di Napoli e l'asino di Fiorello</p>
PHOTO LUCA BABINI -

Il regista John Turturro racconta a Vanity Fair il documentario-musical, Passione, che presenta a Venezia: colonna sonora partenopea e Rosario come colonna del film.

Come ha scoperto Napoli?
«È stato grazie a Francesco Rosi, che oltre a essere un grande regista è un caro amico. Avevamo girato insieme La tregua, il suo film tratto dal libro di Primo Levi, e fu lui a suggerirmi di portare in teatro Questi fantasmi di Eduardo De Filippo. L'ho fatto a New York, con mia cugina Aida e il mio amico Max Casella, e poi a Napoli».

Qual era il suo obiettivo?
«Parlare al pubblico italiano, e a quello di tutto il mondo. Creare interesse per la città. Mostrare non i suoi problemi, ma le sue sfaccettature. Compresa l'ironia che di solito, all'estero, non viene associata alla musica italiana. Penso al geniale Carosone, che per me è una specie di antesignano dei rapper. La sua Caravan Petrol l'ho fatta cantare a Fiorello. L'ho messo a cavallo di un asino, Rosario, e poi sulla Solfatara di Pozzuoli siamo finiti a ballare insieme».

Come l'ha conosciuto?
«Nel 2005 sono stato suo ospite in radio, a Viva Radio 2».

Per dirigere Passione ha perso qualche lavoro?       
«Due film che mi avevano proposto in America, e uno era anche una grossa produzione. Pazienza: a Napoli ho imparato tanto».

Che cosa, per esempio?
«Che nel vostro Paese niente sembra organizzato, ma quando la gente lavora, lavora tanto, e veloce. Sapete fare qualsiasi cosa». 

Potrebbe vivere qui?
«Forse. In Italia c'è più educazione che in America, più anima, più qualità della vita».

La lingua la parla?
«(In italiano, ndr) Lo sto studiando. Non è facile, ma ci riuscirò prima o poi».

Con Lucio Dalla com'è andata?
«Ha cantato Caruso in playback (ma alla fine Dalla non figura nel materiale promozionale del film, quindi è probabile che il suo contributo sia stato tagliato; l'artista bolognese, contattato, dice di non sapere nulla, Turturro non è reperibile, ndr)». 

C'è stato chi ha fatto i capricci?
«Qualcuno ha detto "no", qualcuno ha chiesto un sacco di soldi. Ma alla fine è andato tutto bene».

I neomelodici non compaiono: perché?
«Perché non mi sono piaciuti abbastanza».

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