Brad e Angelina: «Vivienne Marcheline & Knox Léon, due pezzi di noi»

13 agosto 2008 
<p>Brad e Angelina: «Vivienne Marcheline &amp; Knox Léon, due pezzi
di noi»</p>
PHOTO LAPRESSE

Una accanto all'altro sotto una coperta, Vivienne Marcheline e Knox Léon dormono tranquilli mentre mamma e papà li guardano orgogliosi. Siccome mamma è Angelina Jolie e papà è Brad Pitt, tutto il mondo aspetta da mesi di vedere i due gemellini, ma loro ignorano l'attenzione che li circonda, e tengono gli occhi chiusi per tutta la durata del primo servizio fotografico della loro vita. Non li sveglia neppure la presenza eccitata e chiassosa dei fratelli Maddox e Pax Thien e delle sorelle Zahara e Shiloh, che fanno a gara per prenderli in braccio.

Straordinari i protagonisti di questo servizio e straordinaria la location − Château Miraval, un palazzo di campagna del Seicento che i due attori hanno preso in affitto in Provenza in omaggio alle origini francesi della mamma di Angelina, Marcheline Bertrand, morta un anno fa − ma il comportamento è quello di una famiglia normale. Lei struccata e bellissima, lui totalmente preso dalla gestione di quella che, nel giro di tre anni, è diventata una famiglia di otto persone. Quando i bambini sono nati con parto cesareo, il 12 luglio, Knox alle 18 e 27 e Vivienne un minuto dopo, è stato Brad a tagliare i cordoni ombelicali. E anche se i genitori non dimenticano la loro attività a favore dei bambini malati e poveri del mondo attraverso la Jolie-Pitt Foundation, né il progetto di una famiglia allargata e globale (si parla di possibili nuove adozioni), per il momento stanno dedicando ogni sforzo ad aiutare i figli maggiori ad abituarsi ai nuovi arrivati. Le tate non mancano, ma nessuna vive con loro. La notte in casa ci sono solo genitori e figli, e i gemellini dormono nella stanza di Brad e Angelina, che si svegliano ogni tre ore per la poppata.

Con sei figli, chissà che caos.

Angelina: «Per fortuna Grammy e Papa (i genitori di Brad, ndr) sono venuti a darci una mano. Il caos c'è, ma ci divertiamo».

Brad: «Però è una gabbia di matti».

Quanto riuscite a dormire?

A: «Poco. C'è solo un momento della giornata in cui quattro bambini su sei fanno il pisolino, e bisogna approfittarne per chiudere gli occhi un po'».

E con le poppate come va?

A: «Fortunatamente Knox e Vivienne hanno gli stessi ritmi. Sto diventando brava ad allattarli contemporaneamente. E quando hanno finito, arrivano i fratellini per aiutare a cambiarli e a fare il bagnetto».

B: «Stiamo cercando di farli mangiare insieme per sfruttare meglio il tempo, ma a volte qualche ingorgo si crea».

Che effetto vi ha fatto scoprire che aspettavate due gemelli?

A: «Eravamo traumatizzati, e non riuscivamo a smettere di ridere».

B: «Abbiamo riso come pazzi. Solo la sera prima mia sorella, che ha lei stessa due gemelli, ci aveva ricordato, così, per scherzo, che nella nostra famiglia i parti gemellari sono sempre stati molto frequenti: anche mia nonna ne ha avuto uno. Angelina era sul lettino dell'ecografia ed eravamo entrambi in preda a una crisi isterica. Proprio non ce l'aspettavamo».

Che cosa ricordate del momento del parto?

A: «Sapevo che, come quasi tutti i gemelli, sarebbero stati prematuri. Quando ho visto che erano grandi e che urlavano a pieni polmoni, ho provato un grande sollievo».

B: «E io un'emozione che non riesco a descrivere».

CONTINUA

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