Leonardo DiCaprio: «Quando guardo Robert Pattinson»

10 febbraio 2010 

Dovrei, da giornalista, essere arrabbiata con Leonardo DiCaprio. Per la stampa, è un osso duro: poche interviste, niente dichiarazioni-choc sulla sua vita privata. Anzi, niente dichiarazioni, punto. Ma non riesco ad avercela con lui. Mi piace come è sopravvissuto al successo di Titanic, in tutti questi anni. Mi piace la sua amicizia con Martin Scorsese. Mi piace che non abusi della sua notorietà e del suo denaro se non per produrre noiosissimi documentari sull'ambiente e costruire eco-resort. E mi piace anche che sia così come lo vedete: niente tatuaggi, niente orecchini o anelli, niente personaggio fuori dallo schermo. DiCaprio è l'ex compagno di scuola che, quando lo ritrovate  su Facebook dopo anni, non sembra troppo diverso da quello che era prima.

Alto, non magrissimo, durante la nostra intervista a Londra indossava gli immancabili jeans, una polo blu con una maglietta bianca sotto, e beveva un cappuccino con il ghiaccio, servito in un gigantesco bicchiere.

L'ho rivisto a Los Angeles, alla serata dei Golden Globe: in smoking, con i capelli tirati all'indietro, seduto a tavola con Robert De Niro, Martin Scorsese e Cameron Diaz. Così educato e perbene: il fidanzato ideale. Difficile credere che si tratti dello stesso Leonardo che le leggende metropolitane narrate dalle cronache scandalistiche ci riferiscono in giro per locali con Mickey Rourke e plotoni di ragazze. Ma è certamente lo stesso Leonardo che ha avuto due fidanzate top model, Gisele Bündchen e adesso (forse ancora, forse no) Bar Refaeli, senza però mai aver rivelato un dettaglio o un retroscena di queste relazioni.

Se il diritto alla riservatezza è una prova di potere a Hollywood, Leonardo è in cima alla piramide. È protagonista di uno dei film più attesi dell'anno, anche perché più volte rimandato: Shutter Island, tratto da un thriller di Dennis Lehane (l'autore di Mystic River) e diretto da Martin Scorsese. Finalmente uscirà a marzo e, prima, verrà presentato al Festival di Berlino. Nel frattempo DiCaprio ha finito di girare Inception di Christopher Nolan.

 

Lavora parecchio.

«Davvero lo pensa? A me sembra di no. C'è gente che fa molti più film di me».

È un bene o un male lavorare tanto?

«Penso sia un bene, lei che ne dice?».

Ma che fa, mi rigira le domande?

«No, è che sono curioso di sapere che percezione si ha di me. Perché magari due film escono quasi contemporaneamente ma io, tra l'uno e l'altro, sono stato fermo otto mesi».

E che cosa fa quando è fermo?

«Promozione del film in altre parti del mondo. I miei impegni ecologici. Ma anche gli amici, i viaggi non di lavoro. E la casa di produzione».

CONTINUA

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RISULTATI
Lea- 74 mesi fa

Sei La Mia Vita. <3

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