Nicole Kidman, «L'amore va innaffiato»

31 dicembre 2008 
<p>Nicole Kidman, «L'amore va innaffiato»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

«La bambina sta sempre con me. Mi piace osservarla mentre dorme. Sto davanti alla sua culla e la guardo respirare. Lo so, è patetico, ma non mi importa di quello che pensano gli altri. Mia madre dice che sono troppo legata a mia figlia. Non saprei. Io so solo che non riesco a staccarmi da lei. In questo momento, almeno».

In questo momento, Nicole Kidman sorride. In questo momento, la vita scorre serena per l'attrice australiana e per tutti i componenti della sua famiglia: Sunday Rose, la figlia di cui sta parlando, nata cinque mesi fa; il cantante country Keith Urban, suo marito da due anni; e gli adolescenti Isabella, di 16 anni, e Connor, di 13, eredità del suo matrimonio con Tom Cruise. In questo momento, la vita è bella anche dal punto di vista professionale, ora che la Kidman, a 41 anni, ha realizzato in un colpo due sogni: quello di rendere omaggio alla sua patria - con Australia, nei nostri cinema dal 16 gennaio - e quello di tornare a lavorare con l'amico e compatriota Luhrmann, il regista visionario che l'ha diretta in questa epopea romantica a sette anni dalla felice esperienza di Moulin Rouge!.

«È una fortuna che un genio come lui abbia creato di nuovo un personaggio per me, e che io sia riuscita a partecipare a un film come questo, e a girarlo per giunta nel Paese in cui sono cresciuta. È da quando sono bambina che sogno di mostrare al mondo quanto è bella l'Australia».

Neanche un paio di scarpe nere strette e con gli altissimi tacchi a spillo riesce a smorzare la sua gioia. Dopo un abbraccio di saluto, scalcia via le scomodissime calzature e si raggomitola in un divanetto di pelle, lasciando in bella vista le dita dei piedi smaltate di verdazzurro.

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