Parlamentari felici di evitare il sosia di Vespa

12 febbraio 2010 
<p>Parlamentari felici di evitare il sosia di Vespa</p>
PHOTO KIKA PRESS

La nuova legge sulla par condicio ha messo in subbuglio il mondo della tv ma anche quello politico. Se il presidente della Commissione di Vigilanza della Rai, Sergio Zavoli, è preoccupato per gli introiti pubblicitari che perderebbe sostituendo programmi come Porta a porta o Annozero con le tribune elettorali, a Montecitorio tira tutta un'altra aria. I parlamentari, infatti, non vedevano l'ora di liberarsi dei disturbatori delle Iene che li attendono all'uscita della Camera con domande impertinenti, ma soprattutto del temutissimo clone di Bruno Vespa (interpretato da Gianpaolo Fabrizio) di Striscia la Notizia. Sospiri di sollievo in Transatlantico, meno per la trasmissione di Ricci, che quest'anno, per aggirare il divieto posto dalla legge di intervistare i politici in carne e ossa, ha deciso di sostituirli con le loro sagome. I turisti presenti nella Capitale ne hanno approfittato ieri per farsi fotografare vicino ai faccioni del segretario Pd Pier Luigi Bersani e del Ministro Renato Brunetta.

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