Vinicio Capossela: «Una prigione chiamata letto»

17 febbraio 2010 
<p>Vinicio Capossela: «Una prigione chiamata letto»</p>
PHOTO MATTIA ZOPPELLARO - VANITY FAIR

«In me c'è un mostro di nome ignavia sempre pronto a far danni. In certi momenti avrei potuto decidere di passare tutta la vita a casa, in pigiama. Conosco gente che è rimasta a letto. Non ha voluto più saperne». Così parla Vinicio Capossela nell'intervista da Londra a Vanity Fair. Ignavia o no, proprio nella capitale inglese il musicista ha presentato la sua nuova raccolta The Story-Faced Man. E ora si prepara a lanciare un album dedicato al Rebetiko, una musica ribelle made in Salonicco, per gente che fuma e beve tanto. Vinicio racconta della sua musica, del caratteraccio, del periodo che chiama «Divorzio, matrimonio e motel». Ne avevate mai sentito parlare?

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