Sanremo 2010, pizza al salamino per la Clerici

18 febbraio 2010 
<p>Sanremo 2010, pizza al salamino per la Clerici</p>
PHOTO GETTY IMAGES

 

L'una di notte. Il Festival è finito da poco, e mentre tutti cercano Antonella Clerici nella frequentata Piazza Bresca, lei è al Dick Turpin, una pizzeria alla buona sul porto vecchio lontana dai teleobiettivi e dalle luci dell'Ariston. E' in compagnia del giovane marito, Eddy Martens (la piccola Maelle chissà dorme in albergo con la tata), del direttore artistico Gianmarco Mazzi e di altri due amici. Un quarto d'ora prima del loro arrivo, un'auto dei carabinieri presidiava la zona, e dentro al locale gli è stato riservato uno spazio lontano da sguardi cuoriosi e orecchie indiscrete. Alzano la musica, al loro ingresso. Eddy e Antonella prendono una pizza uguale, con il salamino piccante. Non si brinda, se non ad acqua e coca cola. Si parla di com'è andata la serata.

«Mamma che incubo cambiarsi al volo per il balletto del Moulin Rouge, quelle calze a rete, le scarpe, e questo cretino di Mazzi che mi agitava, "Dai dai, manca un minuto". Loro, comunque, le ballerine non mi hanno dato l'idea di essere le solite sciacquette». Una cena di una mezz'ora. Mentre vola via, Antonella dice: «L'ora è tarda, ninne subito, che domani alle 10 si riparte». E chi si chiede se a dormire ci andrà davvero, se insomma per Antonella al Festival valga la regola di un giocatore «niente sesso prima della gara», può mettersi il cuore in pace. All'uscita dalla pizzeria, c'è chi le mostra un ritaglio di giornale. C'è scritto: «Il nostro segreto è tanto sesso». Lo legge. «E' vero, mio marito è un bell'uomo e come dire... perché no».

 

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