Fabrizio D'Addario corre per il Pdl: «Ma non confondetemi»

19 febbraio 2010 
<p>Fabrizio D'Addario corre per il Pdl: «Ma non confondetemi»</p>

Anziché metterci la faccia, sul maxi manifesto elettorale ha preferito sventolare un paio di scarpe rosse con tacco a spillo e gambe lunghe e affusolate: «Non sono una escort, ma mi candido lo stesso. Votatemi e non confondetemi». Così, Fabrizio D'Addario, omonimo della escort barese che la scorsa estate ha messo in imbarazzo il premier Silvio Berlusconi con le rivelazioni sulle notti piccanti a palazzo Grazioli e villa Certosa, ha pensato di sbarazzarsi del cognome "ingombrante".

Una scelta quasi obbligata, anche perché D'Addario, alle prossime elezioni regionali in Puglia è candidato proprio con il centrodestra di Berlusconi. Un'idea geniale "partorita" dall'amico-avvocato Enzo Varricchio e realizzata dall'agenzia Mirizzi & Brunetti.
«Ma la mia è solo una provocazione», ha raccontato al Corriere del Mezzogiorno Fabrizio D'Addario. «Con questo manifesto voglio sottolineare che il ruolo delle donne in politica è importante e deve prescindere dal loro aspetto estetico. Conto così di riuscire a farlo associare non più agli scandali, ma alla politica del fare».

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