Giorgia, i segreti del suo parto in acqua

22 febbraio 2010 
<p>Giorgia, i segreti del suo parto in acqua</p>
PHOTO KIKA PRESS

Come saprei, cantava sul palco dell'Ariston. Ed era il 1995. Quindici anni dopo, Giorgia è diventata mamma di Samuel, 3 chili 750 grammi, all'alba, il 18 febbraio, nella sua casa a Roma. Le doglie nella notte, ha partorito nell'acqua tiepida di una piscinetta gonfiabile. Accanto a lei il compagno Emanuel Lo, l'ostetrica Valeria e la sua assistente. Ma solo all'ultimo avrebbe deciso di partorire in casa e in acqua com'è stato. E forse se non avesse incontrato Elisabetta Malvagna, giornalista e autrice del libro Partorire senza paura (Red! Edizioni), le cose sarebbero andate diversamente. «Allora, nel 2008, lo lesse e lo consigliò a molte sue amiche incinte. Le piacque l'approccio intimo e naturale che avevo trasferito nel libro, avendo vissuto tutto quello che ho scritto», ci racconta Elisabetta, mamma di Sara e Leo nati in casa. «Solo 20 giorni fa ha però deciso di farlo veramente, di partorire nell'intimità, senza i ritmi ospedalieri. Mi ha chiamata per avere il numero della mia ostetrica, Valeria, che fa questo lavoro da 30 anni. Hanno organizzato tutto in un tempo lampo, 10 giorni». Ma com'è andato, il parto in casa di Giorgia? «Ero inviata a Sanremo. Mi ha mandato un sms alle 7 di mattina. "Cara, è nato. Che esperienza!", mi ha scritto. Ho provato a richiamarla, per dare la notizia, ma per alcune ore non m'ha risposto: giustamente riposava. Solo a pomeriggio inoltrato ho potuto dirlo agli autori del Festival. Così, Antonella Clerici le ha fatto gli auguri dal palco dell'Ariston». Ma le vip, non sono tipe da cesareo? «Se partorisci in casa nessuno ti impone come farlo. E c'è un valore aggiunto imperdibile: sei completamente protagonista, assistita solo da chi ha scelto, con un compagno al tuo fianco che può sostenerti nei momenti più difficili». Così Emanuel. «L'ho incontrato il giorno dopo a Casa Sanremo: "Non ci sono parole, solo chi ha vissuto quest'esperienza può capirla", m'ha detto. E nella città ligure non ci ha dormito neanche. È ripartito per Roma la notte stessa, perché non vedeva l'ora di tornare da loro».

Insomma, l'esperimento sembra riuscito. A questo punto sarà proprio Giorgia a firmare la prefazione del secondo libro di Elisabetta, Parto in casa, istruzioni per l'uso. Uscirà ad aprile.

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RISULTATI
sara 81 mesi fa

anch'io dico che può capire veramente solo chi ha vissuto questa esperienza. Ho partorito tre volte in casa per scelta e l'ultimo parto è stato in acqua in una vasca gonfiabile. Sono esperienze uniche, emozioni così grandi che danno la forza di affrontare anche quei momenti meno belli che la vita ci riserva. Sono felice che se ne parli e soprattutto che donne che hanno la possibilità di arrivare alla gente portino la loro esperienza perchè sempre più mamme si rendano protagoniste del loro parto.

arianna 81 mesi fa

sono felice per voi, per questa bella esperienza che davvero "solo chi l'ha vissuta può capire" fino in fondo e sono felice che se ne possa parlare serenamente come di un'opportunità a cui tutte le donne che lo desiderano possono accedere...buon puerperio!

Bello ,bellissimo,finalmente qualcosa si muove..e se ne parla, grazie all'esperienza di donne famose come GIorgia, Elisa, Chiara Bova, la moglie d Raul, e si può far sapere a tutte che partorire scegliendo come ..si può. Alle future mamme di Palermo vorrei far sapere che in questa città da più d vent'anni si può partorire a casa, in acqua con l'assistenza del team costituito da me, ginecologa e da Francesco Vinci, integratore posturale dedicato alla nascita. Buona nascita a tutte!

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