Platinette su Amici: «Non fate l'amore, pensate a cantare»

09 febbraio 2010 
<p>Platinette su Amici: «Non fate l'amore, pensate a cantare»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Coppie che si formano, coppie che litigano, coppie che si sbaciucchiano in diretta Tv. Quella di quest'anno sarà ricordata come l'edizione più «calda» di Amici. Nelle squadre dei bianchi e dei blu a tenere banco sono soprattutto le questioni di cuore. Con la coppia «hot», formata dal cantautore Enrico Nigiotti e dalla ballerina Elena D'Amario, dei bianchi, e la coppia «casta» dei blu, costituita dal cantautore Pierdavide Carone e dalla ballerina classica Grazia Striano. «Se esci tu, esco anch'io», si erano addirittura promessi Enrico ed Elena, così come Pierdavide e Grazia. Strigliati dalla commissione, i ragazzi hanno fatto un passo indietro. «Ma non ho ancora capito quale sia la priorità di questa edizione: l'amore o il talento?», si domanda Platinette, opinionista del serale di Amici.

Platinette, che cosa c'è che non va?
«Mi domando perché un adolescente che partecipa a un talent show si perda nelle questioni di cuore. Se uno va ad Amici è per dimostrare il talento, che c'entra l'amore? Forse qualcuno pensa di essere finito al Grande Fratello».
Già, il pubblico apprezza le coppie. Vuol dire che è tutto studiato a tavolino?
«No, ma se ci fosse della premeditazione sarei più contenta: dimostrerebbe che questi ragazzi sono giocatori consapevoli. In realtà si fanno condizionare da quello che stanno vivendo».
Che male c'è?
«L'amore li rende poco competitivi. Questa è l'edizione di Amici meno combattiva della storia».
Dai litigi non si direbbe…
«Quando vedo Emma che applaude Loredana alla fine di un'esibizione, mi chiedo che cosa stia facendo…».
Parliamo di Enrico ed Elena: lui così macho, lei così sottomessa…
«Un amore molto passionale. Enrico è un gran bel ragazzo e mi dicono che sia anche benestante: un buon partito. Elena non mi fa né rabbia né pena: si è consapevolmente sottomessa al suo fidanzato. Ci sono donne così. Ma adorerei vedere il contrario, con lui che pende dalle labbra di lei».
E Pierdavide e Grazia?
«Li preferisco perché sono semi clandestini: più signorili, per niente mielosi, non vogliono sbattere in faccia la loro storia al pubblico come Enrico ed Elena. Il loro è un amore più cerebrale».
Chi ha più talento tra i concorrenti di quest'anno?
«Pierdavide. È il più versatile, canta, scrive canzoni e sa recitare. E ha una faccia a metà tra Tognazzi e Walter Chiari. È un peccato che anche lui, come tutti gli uomini, crolli di fronte a due occhi dolci. Di una ragazza peraltro normalissima».

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