Luca Zanforlin, autore di Amici: «Sì, l'amore quest'anno prevale sulle gare»

03 marzo 2010 
<p>Luca Zanforlin, autore di Amici: «Sì, l'amore quest'anno prevale
sulle gare»</p>
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Tra un balletto e una canzone, il vero protagonista dell'edizione di Amici di quest'anno è l'amore. Lo si è visto nell'ultimo serale di domenica scorsa, quando il cantante Enrico Nigiotti, finito in ballottaggio con la fidanzata, la ballerina Elena D'Amario, si è addirittura ritirato dal programma per evitare lo scontro con la sua amata. Nessuna sorpresa per gli appassionati del talent di Canale 5: Enrico aveva preannunciato il gesto e lo ha fatto. Salvo attirarsi qualche critica da quella parte del pubblico che ha interpretato la sua scelta come una rinuncia alla competizione.  Ma per Luca Zanforlin, capoprogetto di Amici e braccio destro di Maria De Filippi, si tratta di «un gesto nobile, umanamente condivisibile».

 

Però ad Amici si va per gareggiare. Non è infantile mollare tutto per la fidanzata?

«Da autore non mi piace il fatto che l'amore prevalga sulla gara, ma da spettatore sono ammirato da quello cha ha fatto Enrico. Anzi, se non l'avesse fatto sarei rimasto deluso».

Addirittura?

«Sì, perché Enrico è un ribelle, uno che non ha mai strizzato l'occhio alle telecamere. È un tipo sanguigno, mezzo matto, nel senso buono del termine. È stato coerente con se stesso e ha dimostrato che di fronte al sentimento nulla regge. Neppure Amici».

Non è che Enrico aveva paura del confronto?

«Lui era convinto che Elena avrebbe vinto. Ma non aveva paura di perdere. Semplicemente, è consapevole di non essere il numero uno di Amici. Ma questa è esattamente la sua forza».

Che cos'è successo dietro le quinte?

«A Enrico naturalmente è venuto il dubbio: "Forse ho fatto una stupidaggine". Poi ha voluto telefonare ai genitori. E adesso che è fuori continua a chiedermi: "Quando mi fai vedere la mia Elena?"».

Insomma, un tenerone. E Maria De Filippi che dice?

«Anche lei è rimasta colpita dal suo gesto e lo condivide. Perché, prima che un talent show, per noi Amici è un'esperienza di vita».

Com'è che al ballottaggio finiscono sempre i personaggi chiave del programma? A qualcuno potrebbe venire il sospetto che alcune situazioni siano troppo azzeccate per essere vere.

«Ad Amici non esiste il copione. Nessuno può prevedere chi andrà in ballottaggio o chi sarà eliminato. Nella puntata di domenica Enrico ed Elena sono finiti insieme al ballottaggio per un provvedimento disciplinare. I blog che prima del serale fanno le previsioni su chi uscirà, puntano sempre sui personaggi meno apprezzati dal pubblico».

Intanto le liti in diretta tra i professori continuano. Che cosa ne pensa?

«Penso che la varietà di opinioni sia una ricchezza. Quanto ai toni, è vero che spesso si esagera e mi capita di vergognarmi per le figuracce che fanno. Alcuni si attaccano al carro vincente, il ragazzo che potrebbe vincere, per brillare di luce riflessa: è triste. Ma, si sa, a molti la Tv dà alla testa».

A molti, invece, porta fortuna. Valerio Scanu, cantante della scorsa edizione ha vinto Sanremo con una canzone scritta da Pierdavide Carone, concorrente di quest'anno.

«Appena abbiamo sentito Per tutte le volte che, io e gli altri autori abbiamo pensato che avrebbe funzionato ».

Funziona anche il verso «incriminato»? Quello che dice: «A far l'amore in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi»?

«A me non è sembrato strano questo verso. È un climax».

Però ammetterà che far l'amore nei laghi non è cosa alla portata di tutti.

«Se dovessimo metterci a fare le pulci anche agli altri, non ne usciremmo più. Pensi allora a Mina che cantava "Se… e sottolineo se"».

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