In Senato come all'asilo: Onorevoli bacchettati con sms

03 marzo 2010 
<p>In Senato come all'asilo: Onorevoli bacchettati con sms</p>
PHOTO KIKA PRESS

Al Senato come all'asilo. Il Gruppo Pdl, a Palazzo Madama, è solito chiamare al rapporto i suoi onorevoli con sms «di servizio». Come quello di stamattina, che dopo l'ultimo intervento del Presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri, invitava i rappresentanti del popolo a partecipare alle «votazioni a scrutinio segreto su dimissioni Di Girolamo» con un perentorio: «Recarsi immediatamente in Aula». Stavolta, almeno, era per un motivo buono. Ma in passato, non sono mancate anche esortazioni a bacchetta puntata contro senatori poco diligenti, per cause molto meno "alte": come quando sempre il Presidente Maurizio Gasparri e il suo vicario, Gaetano Quagliariello, invitavano tutti alla buvette per «l'aperitivo col Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi». O annunciavano le «meritate vacanze estive», con la «presenza stavolta inderogabile solo sulle spiagge italiane». O quando - e questa è più storia frequente -  scrivono ai propri adepti, facendo di tutti i pigri un fascio: «Si pregano i Senatori in giro per il Palazzo di rientrare in Aula, ci sono i banchi vuoti con la diretta televisiva». Firmato, in confidenza, Maurizio e Gaetano. Che non si facciano brutte figure a telecamere accese. Che non risulti meno popolata la nostra parte d'emiciclo rispetto a quella del Pd. Almeno finché il presidente del Senato tutto, Renato Schifani, non suoni la campanella. Ma di fine seduta, non di scuola, che avete capito.

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