Giuliano Razzoli: «Non sono un playboy alla Tomba»

08 marzo 2010 
<p>Giuliano Razzoli: «Non sono un playboy alla Tomba»</p>
PHOTO COURTESY OF VANITY FAIR

«Sono uno sportivo, a scuola piacevo. Ma, fino a 17 anni, ho sempre avuto in testa solo lo sci, anche se le mie ragazze le ho avute: la prima a 11 anni». Così si confessa Giuliano Razzoli, oro nello slalom speciale all'Olimpiade di Vancouver, vinto il 27 febbraio, come esattamente 22 anni prima, nel 1988, aveva fatto Alberto Tomba sulle piste, sempre canadesi, di Calgary.
Entrambi sono emiliani, e ottimi amici al punto che la celebre «Bomba» gli raccomanda sempre: «Vinci tanto ma non come Alberto, altrimenti non ti lasciano più vivere e sei rovinato».
Per ora, Razzoli ne combina meno del suo illustre maestro. Coccolato dalle due sorelle maggiori e dai genitori Antonio (che l'ha messo sugli sci) e Tiziana, i suoi primi tifosi, Giuliano ha una fidanzata da due anni: «Eleonora, 20 anni, studia». E scia pure. Anzi, è una delle poche persone che può farlo con il campione. «In tanti», dice lui, «si vergognano a sciare con me».

L'articolo completo lo trovate su Vanity Fair in edicola il 10 marzo

 

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