Non ha assistito al processo che lo vedeva imputato per
violazione della privacy ed estorsione per non perdersi l'ultimo
giorno di vacanza a Miami con la fidanzata
Belen Rodriguez, in Florida per filmare uno spot
con Christian De Sica.
Oggi, nel Tribunale di Torino, dove si è tenuta l'udienza della
causa che lo vede imputato con l'accusa di estorsione e violazione
della legge sulla privacy c'era solo il suo avvocato, Giuseppe
Lucibello. Per Fabrizio Corona, reo di aver rubato
scatti compromettenti del calciatore David
Trezeguet mentre entra con una ragazza in uno palazzo e ne
esce la mattina successiva e di avergli estorto il pagamento delle
stesse per 25mila euro, Lucibello aveva chiesto l'assoluzione
completa.
«Nel momento in cui lo scatto è lecito, pubblicabile e ha un
valore economico nessuna norma vieta che chi ha la fotografia possa
proporla al privato e il ritiro non è una pratica al di fuori delle
regole e un servizio lecito, pubblicabile ritirato dal personaggio
fotografato non è un fatto penalmente rilevante là dove manca la
minaccia», ha dichiarato il legale di Corona durante l'udienza. Il
prezzo, poi, era di mercato. Più trasparente di così! Anzi:
«Trezeguet disse che Corona lo consigliò e non gli fece alcuna
pressione, che lui si prese del tempo per decidere e che poi decise
di comprare il servizio fotografico soprattutto per l'immagine
della squadra». Queste spiegazioni non sono bastate al pm Vincenzo
Pacineo che ha chiesto la condanna di Fabrizio Corona a 3 anni e 7
mesi di carcere per estorsione e violazione della legge sulla
privacy.