Rocco Carfagna: «Mia sorella Mara? Fifona, secchiona e gelosa»

12 marzo 2010 
<p>Rocco Carfagna: «Mia sorella Mara? Fifona, secchiona e
gelosa»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

«Mara? Il meglio di sé lo dava da bambina». Parola del fratello, Rocco Carfagna, che fa il chirurgo estetico a Salerno, e alla sorella ministro per le Pari Opportunità somiglia fisicamente in tutto. «Eravamo piccini. Avremmo avuto io 4 e lei 2 anni. Dormivamo nella stanzetta insieme. E io le raccontavo storie paurose di fantasmi, da film horror, fino a farla scappare via tra le braccia dei nostri genitori. Ancora oggi è una gran fifona». Non esattamente un fratello da tenersi stretto, verrebbe da pensare. E invece i due, non passa giornata in cui tra sala operatoria e Consiglio dei Ministri non si sentano per telefono: «Siamo da sempre legatissimi, ci raccontiamo come stiamo». Con le problematiche del caso. Ad esempio: lui medico c'è diventato prima che Mara entrasse nei Palazzi che contano per la porta principale, e ha i suoi clienti costruiti con anni di studio e fatica. Eppure nei forum online che passano al setaccio le competenze dei signori dei bisturi, molti lo tacciano come «fratello di». Ma è un'abitudine dei tempi non sospetti. «Succedeva anche a scuola. Frequentavamo la stessa sezione. Lei era una secchiona. Io una pecora nera due anni più grande. E i professori mi bollavano come "il fratello di Mara"». Tra i banchi «lei era molto gelosa. Quando le amiche le chiedevano di me, mi riportava le cose a denti stretti». E i ragazzi le chiedevano, di sua sorella? «Eccome. Solo che io di lei non sono mai stato geloso». Neanche quando mezza Italia le dava addosso per via delle intercettazioni ha avuto uno slancio protettivo? «No, le voci fanno parte del gioco della politica, e lei ha saputo uscirne da sola. Ci saremmo scambiati solo nervosismo infruttuoso». Di sua sorella si dice "scarfagni" con gli occhi, in senso che li spalanca spesso e volentieri. «Ma non per un intervento mal condotto come malignano, piuttosto perché è molto miope, è il suo modo di mettere a fuoco per ovviare la patologia. In tanti mi chiedono se si è rifatta qualcosa». E lei che risponde? «Che Mara è opera di mia madre Angela e di mio padre Salvatore. A parte qualche semplice trattamento cosmetico. Se mai fosse, però, la curerò io. Ci mancherebbe, mi stressa pure per un colpo di tosse».

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RISULTATI
linda 50 mesi fa

...e allora il naso alla Michael Jackson?

gianluca 81 mesi fa

meglio quando si faceva fotografare nuda

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