«Mara? Il meglio di sé lo dava da bambina».
Parola del fratello, Rocco Carfagna, che fa il
chirurgo estetico a Salerno, e alla sorella ministro per le Pari
Opportunità somiglia fisicamente in tutto. «Eravamo piccini.
Avremmo avuto io 4 e lei 2 anni. Dormivamo nella stanzetta insieme.
E io le raccontavo storie paurose di fantasmi, da film horror, fino
a farla scappare via tra le braccia dei nostri genitori. Ancora
oggi è una gran fifona». Non esattamente un fratello da tenersi
stretto, verrebbe da pensare. E invece i due, non passa giornata in
cui tra sala operatoria e Consiglio dei Ministri non si sentano per
telefono: «Siamo da sempre legatissimi, ci raccontiamo come
stiamo». Con le problematiche del caso. Ad esempio: lui medico c'è
diventato prima che Mara entrasse nei Palazzi che contano per la
porta principale, e ha i suoi clienti costruiti con anni di studio
e fatica. Eppure nei forum online che passano al setaccio le
competenze dei signori dei bisturi, molti lo tacciano come
«fratello di». Ma è un'abitudine dei tempi non sospetti. «Succedeva
anche a scuola. Frequentavamo la stessa sezione. Lei era una
secchiona. Io una pecora nera due anni più grande. E i professori
mi bollavano come "il fratello di Mara"». Tra i banchi «lei era
molto gelosa. Quando le amiche le chiedevano di me, mi riportava le
cose a denti stretti». E i ragazzi le chiedevano, di sua sorella?
«Eccome. Solo che io di lei non sono mai stato geloso». Neanche
quando mezza Italia le dava addosso per via delle intercettazioni
ha avuto uno slancio protettivo? «No, le voci fanno parte del gioco
della politica, e lei ha saputo uscirne da sola. Ci saremmo
scambiati solo nervosismo infruttuoso». Di sua sorella si dice
"scarfagni" con gli occhi, in senso che li spalanca spesso e
volentieri. «Ma non per un intervento mal condotto come malignano,
piuttosto perché è molto miope, è il suo modo di mettere a fuoco
per ovviare la patologia. In tanti mi chiedono se si è rifatta
qualcosa». E lei che risponde? «Che Mara è opera di mia madre
Angela e di mio padre Salvatore. A parte qualche semplice
trattamento cosmetico. Se mai fosse, però, la curerò io. Ci
mancherebbe, mi stressa pure per un colpo di tosse».
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