Cecchi Paone: «Ha ragione Busi, Renato Zero fa danni al movimento gay»

16 marzo 2010 
<p>Cecchi Paone: «Ha ragione Busi, Renato Zero fa danni al
movimento gay»</p>
PHOTO KIKA PRESS

La notizia delle dichiarazioni di Alessandro Cecchi Paone, professore, conduttore e leader del movimento gay italiano, ha fatto velocemente il giro della rete. In un'intervista con Barbara D'Urso ha raccontato di sé e ha chiamato in causa i numerosi personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo che sono gay, ma che, stando a Cecchi Paone «fingono di essere eterosessuali o per vergogna o per un calcolo di opportunità», e in pole position ci ha messo Renato Zero. E proprio Zero è attaccato anche da Aldo Busi all'Isola dei famosi. E per le stesse ragioni di Cecchi Paone.

 

Alessandro, ma cosa si aspettava da Renato Zero?

«Almeno che tacesse. Oltre a non prendere posizione sulla sua natura sessuale e continuando a rimanere nell'ambiguità ho sentito spesso sue dichiarazioni che andavano contro le battaglie sul riconoscimento dei diritti degli omosessuali. Quando la Chiesa ha condannato noi gay lui ha seguito a ruota condannando a sua volta la scelta omosessuale. Renato è figlio della generazione passata, quella generazione in cui l'essere gay era una cosa da nascondere, di cui vergognarsi. Lui è un Aldo Busi al contrario e si nasconde dietro i sue paillettes e le sue piume. Nessuno, gli chiede di fare outing, anche se sarebbe gradito, ma almeno di non andarci contro».

 

Un Busi al contrario?

«Sì, anche Aldo è figlio della stessa generazione, quella della vergogna. Dell'omosessualità notturna insomma. Ma a differenza di Zero lui la sbandiera pure troppo, in un modo sbagliato e retrogrado lontano dalle nuove generazioni, però almeno non si nasconde».

 

Ha sentito della polemica che ha fatto Busi sull'Isola dei famosi riguardo la maglietta di Roberto Fiacchini, il figlio adottivo di Zero, che riportava stampata la foto di suo padre?

«Sì, e sono stato molto felice che Busi abbia sollevato la questione. Ha ragione, Renato Zero con la sua ambiguità sta facendo fare passi indietro al movimento gay italiano. Lui non è sposato, com'è possibile che gli abbiano lasciato adottare un figlio, visto che in Italia  la legge non prevede che un single posso adottare? Perché non lo spiega? Che si togliesse da queste situazioni ambigue una volta per tutte e che aiutasse tutte quelle persone single omosessuali e etero che stanno cercando di adottare».

 

Quindi segue l'Isola dei famosi?

«Non costantemente visto i miei impegni. E la figura di Busi mi piace molto. Mi piace che rappresenti un'omosessualità colta che ricorda che molti gay sono stati anche grande fonte d'ispirazione artistica. Però, ecco, quando scade "nel cespuglietto", nel volgare, non mi piace. Mi fa oscillare dalla soddisfazione al fastidio».

 

Lei, Alessandro, ha anche preso di mira Tiziano Ferro.

«È un discorso ancora diverso. Non so se Ferro sia gay o meno, a quanto pare ha smentito le voci che lo vogliono omosessuale, ma mai a gran voce. Lui che è nato nell'era di Internet, della musica pop e rock, del matrimonio di Elton John, dovrebbe sapere che per le nuove generazioni quello dell'omosessualità non è più un problema e che lui potrebbe senza alcun problema dire "non sono gay ma sostengo la causa". Non sopporto quando tutto rimane sospeso e ambiguo».

Se volete sapere di più della vita di Alessandro Cecchi Paone cliccate qui

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RISULTATI
ALBERTO 43 mesi fa

Non me ne frega niente se Renato Zero sia gay o meno. Dico solo che artisti come lui sono rari. E' UN GRANDE. Riguardo le dichiarazioni di Cecchi Paone,dimostra ancora una volta di essere una zitella pettegola e invidiosa.

zenzera 74 mesi fa

Paone, non ce ne frega niente se sei gay o meno, se lo dici o no, sei ugualmente antipatico mentre Renato, gay o no, che lo voglia dire o meno, rimane un grande.

daniela 79 mesi fa

Voglio pure ricordare che Aurelio Mancuso(ex-presidente Arcigay) mi ha concesso un'intervista nella quale si è parlato anche di Renato. Mi ha espressamente dichiarato (il pezzo si trova su gionata.org) che si sono scambiati un dialogo franco e sincero, ognuno ha le sue idee, ma Renato ha rivendicato di essere stato il primo a porre certe questioni e Aurelio l'ha riconosciuto. Sono rimasti anche che, qualora ci fossero altri fraintendimenti, si sarebbero sentiti. Chi desiderasse saperne di più può contattarmi. Basta con le menzogne, basta.

daniela 79 mesi fa

l'altra. Paone è inoltre un ignorante riguardo all'adozione. E' vero, Renato non è sposato e non potrebbe adottare. Ma non potrebbe adottare un minorenne. Quanto a Roberto Anselmi, si sono conosciuti quando quest'ultimo aveva 18 anni e Renato 40. L'ADOZIONE ADULTA RISALE AL DIRITTO ROMANO ED E' UNA PRATICA ASSOLUTAMENTE LEGALE, L'UNICA APERTA AI SINGLE, PURCHE' TRA L'ADOTTANTE E L'ADOTTATO CI SIANO ALMENO 18 ANNI DI DIFFERENZA. Tanto è vero che, a parte Renato, qui da noi persino un prete è diventato padre grazie all'adozione adulta: mi riferisco a don Gino Rigoldi, ex-direttore della Caritas milanese, che anni fa adottò un giovane albanese. Tutto in regola, ci s'informi prima di blaterare. Quanto al fatto che Renato non voglia parlare della sua intimità... beh, sono cavoli suoi. Io l'ho rivisto due giorni fa a Milano, e sono stata contenta.

daniela 79 mesi fa

l'altra. Paone è inoltre un ignorante riguardo all'adozione. E' vero, Renato non è sposato e non potrebbe adottare. Ma non potrebbe adottare un minorenne. Quanto a Roberto Anselmi, si sono conosciuti quando quest'ultimo aveva 18 anni e Renato 40. L'ADOZIONE ADULTA RISALE AL DIRITTO ROMANO ED E' UNA PRATICA ASSOLUTAMENTE LEGALE, L'UNICA APERTA AI SINGLE, PURCHE' TRA L'ADOTTANTE E L'ADOTTATO CI SIANO ALMENO 18 ANNI DI DIFFERENZA. Tanto è vero che, a parte Renato, qui da noi persino un prete è diventato padre grazie all'adozione adulta: mi riferisco a don Gino Rigoldi, ex-direttore della Caritas milanese, che anni fa adottò un giovane albanese. Tutto in regola, ci s'informi prima di blaterare. Quanto al fatto che Renato non voglia parlare della sua intimità... beh, sono cavoli suoi. Io l'ho rivisto due giorni fa a Milano, e sono stata contenta.

daniela 79 mesi fa

Renato Zero non si è MAI schierato con la Chiesa contro i gay, come blatera Paone. Mai! Del resto, lo stesso Zero lo ha smentito quanto Paone, da quella "gran signora" della D'Urso, aveva provato a muovergli ancora delle incongrue accuse: http://www.azur.altervista.org/modules.php?name=News&file=article&sid=9026 . Qui http://www.azur.altervista.org/modules.php?name=News&file=article&sid=3355 Renato prende posizione a favore dei Dico, ma poi (sempre sullo stesso sito) potete trovare moltissime interviste anche vecchie('73, '77...) dove Renato difende i gay. Poi ha i suoi difetti e le sue contraddizioni, nessuno li nega, ma per criticarlo bisogna conoscerlo. Quanto a Paone, voglio ricordare che 1) è stato sposato, vabbè poco male, lo era anche Elton John, ma da qui a parlare di coerenza ce ne passa; 2) ogni tanto "Blob" rimanda in onda quella sua piazzata in cui urlava "A me piace solo la f..."; 3) non si milita in partiti omofobi e poi si esalta la libertà sessuale, una cosa contraddice

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