Nicola Savino: «Quando ti sposi qualcosa cambia. Ma in meglio»

23 marzo 2010 
<p>Nicola Savino: «Quando ti sposi qualcosa cambia. Ma in
meglio»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Tra la tv e il suo grande amore, la radio, non sa scegliere, ma di una cosa è certo: tra la convivenza e il matrimonio è meglio il secondo. Abbiamo intervistato Nicola Savino, conduttore insieme a Linus del programma radiofonico Deejay chiama Italia su Radio Deejay e di Matricole e meteore con Juliana Moreira su Italia Uno e ci ha raccontato come anche la vita di un deejay incallito cambia dopo il matrimonio. Ma in meglio.

Di questi tempi un anno fa ti sei sposato. Ci faccia un bilancio.
«È bello. C'è una cosa curiosa del matrimonio. Noi stavamo insieme già da dieci anni e alla fine il nostro matrimonio è stato una grande festa più per celebrare gli anni passati insieme che le nozze vere, però, è curioso notare come qualcosa cambi».

Cioè?
«C'è un modo diverso in cui pensi alle cose. Siamo diventati più famiglia. Forse perché la bambina (Matilda, 5 anni, ndr) cresce. Stiamo lentamente tagliando il legame con la giovinezza. Le uscite con gli amici, quelli che non hanno figli, stanno andando diminuendo. Viene naturale fare amicizia con le coppie che hanno bambini. Cambia lo stile di vita, ma lo dico senza malinconia: non puoi fare le 5 e svegliarti alle 11. Devi svegliarti comunque alle otto perché la bambina si sveglia a quell'ora».

Quanti anni aveva quando hai conosciuto sua moglie?
«32»

Quindi ne ha avuto di tempo per divertirsi …
«Be', insomma, in realtà sono al secondo matrimonio …
Non ho avuto molto tempo.  Ma dimentica che sono un deejay: io mi diverto sempre lavorando. A 20 anni ero già dj in discoteca, ho iniziato a 16».

Se non facesse il deejay che lavoro farebbe?
«Spero non finisca mai. Ho fatto solo questo, non saprei fare altro. E poi non sono solo deejay, ho scritto molto per la tv. Potrei fare l'autore televisivo. L'ho fatto per 7 anni».

Radio e tv: cosa preferisce?
«Spero di dividermi sempre tra radio e tv. Non voglio rinunciare a nessuno dei due. Anche se la mia base, la mia tana, è la radio: è casa mia. Adoro il suo aspetto quotidiano».

Cosa condurrebbe in tv e accanto a chi?
«In tv mi piacciono i programmi che sto facendo. Colorado mi piace molto e anche Matricole e meteore. E poi, l'ho sempre detto:  vorrei condurre Le iene. Però, Luca (Bizzarri, ndr) e Paolo (Kessisoglu, ndr) sono degli amici, non lo farei mai. Anche perché  una volta Paolo mi ha mandato un messaggio con scritto: «Anche a me piacerebbe condurre un programma su Radio Deejay dalle 10 a mezzogiorno».


Non si vede neanche come "terzo incomodo"?

«No, no, mi farebbero a pezzi. Sono due senza dio!».


Ma un reality, invece? Lo condurrebbe? Vi parteciperebbe?

«Non lo so, ma mai direi mai. A partecipare come concorrente non credo. Ma non per snobismo, ma perché sono molto legato alle mie cose di tutti i giorni. Ho proprio un problema oggettivo ad allontanarmi da casa, dalla radio, dalla mia base».


Con quale donna vorrebbe lavorare?

«Con la Ventura. Con lei ho lavorato benissimo. Ha un grandissimo senso dell'umorismo: sa incassare le battute, anche quelle feroci  sulla chirurgia plastica o sull'età. È unica: il mio sogno è lavorare ancora con lei».

Cos'ha nell'ipod?
«Ho un I-pod da 32 giga e c'è di tutto:  vecchi pezzi di musica italiana, anche poco conosciuta, insieme ai più nuovi. Da un vecchio di Laura Pausini all'ultimo Ben Harper. In questo periodo sto impazzendo per i Baustelle».

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