Il gemello di Giovanardi: «Da piccoli ci vestivano da donnine»

25 marzo 2010 
<p>Il gemello di Giovanardi: «Da piccoli ci vestivano da
donnine»</p>
PHOTO KIKA PRESS

«Partiamo dall'inizio: siamo nati in casa, con le levatrici. Era il 1950, l'ostetrica convinta rassicurava mia madre, che già aveva un maschio: sono due femminucce. E invece, siamo arrivati noi: prima Carlo, poi un quarto d'ora dopo io. Uniti, fin dal certificato di battesimo: uno solo». A perdersi in un quadretto d'altri anni, 60 fa, è, appunto, Daniele Giovanardi (nel riquadro), fratello gemello dell'attuale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo (foto grande). Lui, fa direttore del Pronto Soccorso del Policlinico di Modena. «Potevamo anche fare i salti mortali: per tutti non eravamo due persone distinte, eravamo "i gemelli": ci hanno sempre vestito uguali, abbiamo sempre frequentato le stesse scuole. Le suore, i salesiani. Ci vestivano da donnine per le rappresentazioni religiose. Però, da esterni, al collegio potevamo vedere film in versione più integrale rispetto agli interni».
Ancora oggi, qualche problemino si crea: «Mi fermano per strada. "Ministro", "Onorevole". E quando cerco di spiegargli, mica mi credono. Pensano che voglia mantenere la mia privacy. Devo tirare fuori la carta d'identità». A volte, avere un altro se può far comodo. «È successo, che mi sia sostituito a lui. Una volta a Montecitorio, era la prima volta che c'entravo, le guardie si scappellarono, per tutti ero diventato "l'onorevole": nei discorsi mi tenevo sul vago. Un'altra in un appuntamento di lavoro dopo una sua vacanza in Grecia: mio fratello mi chiese di spacciarmi per lui, l'interlocutore come fosse andato il viaggio. Non mi ero mai mosso dall'Italia. Inventai. Con la politica è facile. Con la medicina meno: lui, di contro, il camice non se l'è mai messo». Chi è il più dotato tra i due? E chi il più tontolone? «Lui racconta a tutti che è il più intelligente. È solo il più pigro. Io sono stato un grande atleta, ancora gioco a calcetto. Lui non si muove neanche a pagarlo. Ma lo lascio parlare perché sono tollerante». Lei vota Pdl? «Io condivido le idee di mio fratello. In una città come Modena, monocolore da 65 anni». Ha mai avuto profitti dall'avere il suo gemello seduto ogni dì su una poltrona che conta? «Tra noi, è lui il raccomandato. Erano i tempi del servizio militare. Intercessi per farlo entrare nell'ufficio che voleva». Effetti divertenti della fenomenologia dei gemelli Giovanardi: «Le grasse risate che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è fatto, all'inaugurazione del Pronto Soccorso di Modena. Al Viminale l'avevano preparato all'effetto "vedo doppio". Ma non si è trattenuto. I gemelli, possono scambiarsi gli organi, senza rigetto. Figuriamoci le giacche».

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