Cecchi Paone: «Non capisco perché Ricky Martin abbia aspettato tanto»

02 aprile 2010 
<p>Cecchi Paone: «Non capisco perché Ricky Martin abbia aspettato
tanto»</p>
PHOTO KIKA PRESS

Prima del suo famoso outing,  era sposato da 7 anni con Cristina Navarro Espinosa. Oggi, Alessandro Cecchi Paone , direttore del canale Marco Polo di Sky, esorta chi ancora nasconde la propria omossessualtà a fare outing e non capisce perché il cantante spagnolo Ricky Martin abbia aspettato tanto a raccontare la verità.

Secondo lei perché Ricky Martin ci ha messo così tanto a dichiararsi omossessuale?
«Davvero non lo so. Lo sapevano tutti. Non capisco, ma meglio tardi che mai. Ha fatto bene: è utile alla causa gay a livello mondiale».

 

Secondo lei temeva delle ripercussione sulla sua carriera?
«Il fatto che abbia aspettato così tanto è la dimostrazione che anche se sei ricco e famoso dire che sei gay è sempre difficile. Eppure, lui cosa aveva da temere? Mi dica il un nome di un personaggio gay dello spettacolo che rivelando di essere gay sia stato penalizzato. Non c'è nessuno. Prenda per esempio Elton John: non ha mai nascosto di essere gay, eppure, è da sempre apprezzatissimo. La tragedia è in Italia: qui bisogna tacere e nascondersi. Nel mondo dello spettacolo, poi, sono i manager a non volere che i loro artisti dicano la verità. Lo fanno per conformismo. Ma non ha senso. È meglio essere se stessi che vivere una doppia vita. E credo che la gente preferisca le persone autentiche.  Io speravo che al mio outing ne sarebbero seguiti molti altri e, invece, sono rimasto da solo. E non perché fossi l'unico omosessuale…».

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RISULTATI
Claudio 80 mesi fa

Ha aspettato tanto perché il suo target è (era?) costituito prevalentemente da fan femmine che lo adora(va)no per il fisico, il sex appeal e l'eroticità delle sue performances: è quell'immagine che lo ha lanciato nel firmamento pop mondiale uscendo dai confini ristretti del mondo latino-americano, non certo lo spessore di testi e musiche. Adesso che il fenomeno si è ridimensionato può permettersi di essere se stesso (la svolta meno glam e più raccolta è avvenuta anche sul piano musicale). Inutile prendersela con i discografici o con l'interessato, sono semplicemente le regole del gioco (anche George Michael, per fare solo uno dei tanti possibili esempi, è stato lanciato come icona sexy nonostante le indubbie qualità di artista poliedrico e raffinato, e all'outing ci è arrivato solo dopo il famoso arresto in un bagno pubblico a L. A.). Assurde, anacronistiche ma paradossalmente fin troppo logiche, quando ci sono in ballo fama, successo e tantissimo denaro...

PaolaVintage 80 mesi fa

Si, ma Elton John non era un sex simbol....

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