Francesca Berger: «Helmut ubriaco in vita sua ha fatto di peggio»

06 aprile 2010 
<p>Francesca Berger: «Helmut ubriaco in vita sua ha fatto di
peggio»</p>

«Helmut è così». Non è sorpresa la moglie di Berger, Francesca Guidato, a vedere le immagini della trasmissione My Swinging Sixties sulla rete austriaca Zdf, dove l'attore e amante storico di Luchino Visconti (guardalo, nella fotogallery) «per qualche bicchiere di troppo», non sta in piedi, biascica oscenità (tipo: «sto aspettando da due ore a masturbarmi solo per stare seduto qui»), mette una mano sulla patta dei pantaloni del campione di pattinaggio sul ghiaccio Hans-Jurgen Baumler, viene infine portato via, fuori dalla scena, sottobraccio, dal conduttore, Thomas Gottschalk.

«Helmut è così. E da alticcio fa anche di peggio», racconta Francesca. «La mia sensazione è però che gli abbiano servito troppo champagne in corso d'opera. Certo per lui non è un grande momento: ha perso la mamma, che adorava come solo un figlio unico può adorare. È uscito da un lungo ricovero in una clinica di Salisburgo, per un problema alle ossa. Ma comunque, non può più sconvolgermi, lui: il giorno della separazione, in tribunale, ai giudici ha detto: "Io non so chi è, questa qui". È agli atti».

Helmut e Francesca si sono conosciuti a Roma, ai tempi del Jackie O'. Era il 1978. Lei aveva 17 anni, lui 34. Si sono sposati il 19 novembre 1994, nella chiesa di San Felice Martire a Pietralata. Due anni e mezzo dopo, le cose non andavano già più bene. Si sono separati, divorziati mai. «Lui ha sempre ostacolato il mio allontanamento».

Che rapporto avete ora?

«Cordiale. Di due che sono stati marito e moglie, non certo di due amici. Su di lui, sto scrivendo anche un libro. Per raccontare tutto, anche la causa carnale della nostra separazione. E riparare: nella sua, di autobiografia, non ho trovato l'uomo, non ho sentito fosse un memoriale sincero».

In cosa?

«Ad esempio: lui si dice tanto ancora la vedova di Luchino Visconti. Ma la vedova di Luchino Visconti ha sposato me, e per farlo in Comune, in Chiesa, in comunione dei beni, tanto vedova non doveva poi essere».

Ma lei, è mai stata gelosa di un magnetismo così profondo, come quello provato dal suo uomo per Visconti per 12 anni?

«Assolutamente. Ci sono uomini, come Helmut, unici e bipolari, che possono e hanno la capacità di amare uomini e donne. Questa sua premessa, la conoscevo prima di dirgli sì. Lui, poi, voleva sposarmi da sempre. Ero io a non volere. Mi diceva: "Noi siamo come Richard e Liz". Io, lo trovavo ovunque fosse».

Momenti particolari?

«Fin da quando ero incinta di mia figlia, Salomè, avuta dall'ex asso brasiliano Joao Batista da Silva. Mi è stato vicino. Troppo, vicino, oserei dire. Tanto da crearmi problemi col mio compagno. Con Helmut, per le liti e la gelosia si sono incendiate case, ma mi sono divertita molto».

E come si è ridotto, così?

«Sregolato, lo è sempre stato. Come genio: ha lavorato a un film, Initiation. Ne ho sentito parlare solo dopo questo gossip. Peraltro, spesso in modo stupido: c'è chi gli da del vecchio ubriacone. Che lo volevate, giovane, bello e in salute come nella La caduta degli dei? Gli dei, appunto, cadono. L'elisir di lunga vita non esiste. E noi italiani siamo diventati un popolino».

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