Asia contro Morgan: «Via la patria potestà»

08 aprile 2010 
<p>Asia contro Morgan: «Via la patria potestà»</p>
PHOTO - KIKAPRESS - KIKA PRESS

Finisce in tribunale lo scandalo per le rivelazioni sull'uso di cocaina del cantante Morgan. A portarlo in aula è Asia Argento, sua ex compagna con cui ha avuto la figlia Anna Lou, che oggi ha nove anni. L'attrice vuole togliere a Morgan la patria potestà. Dopo la sua pubblica ammissione sull'uso di stupefacenti. E per almeno tre ragioni: Morgan sarebbe un padre inaffidabile, oltre che sregolato, vedrebbe poco la figlia, che vive con la mamma da tre anni, e non si preoccuperebbe di rispondere a telefonate o mail che servono per organizzare «scuola, vacanze, sport» della piccola. La prima udienza è oggi al Tribunale dei minori.

«Morgan ha appeso le foto di Anna Lou accanto al V Canto della Divina Commedia, quello dedicato ai viziosi e lussuriosi», ha raccontato Asia Argento a Il Giornale. Lei, promette anche di rinunciare «a tutti gli impegni all'estero», pur di limitare le frequentazioni tra Anna Lou e Morgan a «incontri protetti sotto la vigilanza della nonna materna, ovvero di persona di fiducia della madre».

I legali del musicista, intanto, sono pronti alla battaglia: «Sono richieste eccessive e immotivate. Asia Argento ha già ottenuto, il 4 marzo scorso, l'affidamento esclusivo della bambina e il mantenimento da parte del padre, con un assegno mensile di duemila euro più le spese extra di 500 euro. Vogliamo che vengano ascoltate come testimoni: Simona Ventura, Claudia Mori, Maddalena Corvaglia e Mara Maionchi».

 

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