Lapo Elkann: Il mio Salone e la giustizia divina

13 aprile 2010 
PHOTO KIKA PRESS

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Il Salone Internazionale del Mobile, che apre domani a Milano, avrà tra i suoi protagonisti un designer particolare: Lapo Elkann. Il rampollo di casa Agnelli, grande appassionato della kermesse, presenta infatti due tavoli e due lampade dai nomi futuristici (Wroom Wroom), che ha disegnato per Meritalia. Spiega Lapo che «nella mia collezione, che chiamo "officine meccaniche", ho portato il Dna delle automobili - io guardo le macchine come un bambino guarda le caramelle -, ho trasferito la loro anima corsaiola su oggetti da vivere sia in ufficio che in casa». Oggetti che ognuno può personalizzare da sé: «Non mi piace l'idea che sia io a imporre che cosa la gente deve mettersi in casa. Ognuno ha le sue idee fisse, l'offerta deve essere sempre modulabile». L'imprenditore non sfugge neppure alle domande sulla sua vita privata e respinge i rumours al mittente con fermezza: «Io sono quasi morto, crede che me ne possa fregare qualcosa se fanno del gossip su di me?». «Io nella vita voglio vivere, che cosa devo fare - prosegue il neo designer - Per fortuna esiste la giustizia. Quella di questa vita e, nel caso, anche divina».

L'articolo completo lo trovate sul numero 15 di Vanity Fair, in edicola il 14 aprile

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