L'intervista esclusiva a Barbara Berlusconi di Vanity Fair

30 aprile 2010 
<p>L'intervista esclusiva a Barbara Berlusconi di Vanity Fair</p>
PHOTO COURTESY OF VANITY FAIR

«Il dolore è grande un valore e una realtà si stanno sgretolando. Più forte è il senso dell'unione familiare che uno ha, e nel mio caso è molto forte, più si amplifica la delusione. Voglio essere vicina a entrambi i miei genitori, perché quello che non traspare all'esterno è che la loro sofferenza è profonda e tocca entrambi». A parlare è Barbara Berlusconi, 25 anni, dalla copertina di Vanity Fair del 12 agosto. La primogenita di Veronica Lario e Silvio Berlusconi è la prima della famiglia allargata a parlare pubblicamente del divorzio dei suoi genitori: «Sono sicura che per mia madre sia stato un grande amore. Poi di certo in trent'anni di vita insieme, hanno sempre avuto a cuore il bene reciproco». In quei giorni in molti si interrogavano sul mancato ruolo di first lady da parte di Veronica Lario. Barbara ne parlò cosi: «Mia madre ha avuto un solo grande interesse: tutelare la sua famiglia. ed è stata una bella famiglia. In questo senso, ha fatto un grande lavoro, con continua dedizione, e non so come ringraziarla. Non è nella sua natura essere una donna pubblica, e con mio padre c'è sempre stato un rispetto reciproco dei ruoli».


Infine sul caso Noemi Letizia la giovane Berlusconi rispose: «Mi ha stupito. È una dimensione che non ha mai fatto parte del mio quotidiano. La mia storia è quella di una ragazza che ha vissuto la sua giovinezza in modo sereno e normale. Non ho mai frequentato uomini anziani. Sono legami psicologici di cui non ho esperienza».

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RISULTATI
enzo 76 mesi fa

In Italia sono tutti tecnici di calcio, politologhi, onesti, lavoratori, cristiani e quant'altro. Stiamo depauperando quanto di buono ed eccellente avevamo. Ci sorpasseranno anche quelli del Bugundi

Antonio 76 mesi fa

Caro Rosario Perongini, se per te, essere antileghisti è uguale ad essere stolti e ignoranti, fammi il piacere di scrivere sul tuo registro anche il mio nome. Modestamente, io sono un antileghista. E tra parentesi, mettici anche che, per mia fortuna, sono nato in Puglia. Antonio.

Inoltre,per quanto è relativo al commento del sig. Corigliano,BERLUSCONI non è l'unico ultrasettantenne che occupa unapoltrona altamente istituzionale,e,più si è stolti e ignoranti,più si è antileghisti.E lo dice un provinciale napoletano,ossia,il sottoscritto, Rosario Perongini

A partir dal 70esimo anno si entra nella senilità a mio parere, Silvio ti deve dimettere e smetterla di fare da prestanome al vero premier (Tremont,i). Elaborando la curva di Gauss è possibile dimostrare che la maggioranza della popolazione mondiale ha inteligenza in feriore alla mesdia.Al livello intelletivo,a mio parere,c'è il popolo razzzista della lega. Il mondo è mano agli stolti(Talmud).Tu che non sei uno stolto devi capire devi buttare fuori dal governo i ministri leghisti. Se nen lo farai alla prossima tornata elettorale cadrai nella polvere.

rolo 78 mesi fa

caro Antonio vero è che in casa di un modesto lavoratore si parla del modo di guadagnare il denaro e soprattutto si parla di come spenderlo nel migliore dei modi per fare fronte prima alle necessità più impellenti, ma nelle case dove il denaro, da sempre, è entrato a palate nemmeno si pensa che esso viene guadagnato ma si pensa solo a spenderlo e basta

Antonio 79 mesi fa

Cara Maria, io non ho detto che Provenzano, moralmente, è migliore di berlusconi o viceversa. Il mio sottinteso era che se nella mia famiglia scorre un ingente fiume di denaro, io, da persona onesta, vorrei saperne la provenienza; se fosse illecita, da buon figlio o marito, prenderei le distanze dal mio familiare. Forse andrei contro la Legge non denunciandolo, ma vorrei aver poco a che fare con lui (o lei). Se invece la provenienza del "fiume" fosse lecita (e qui mi riferisco a berlusconi), non vedo perchè ci debbono essere tanti misteri, visto che sono anni che molte persone glielo chiedono. Tutto qui. Antonio.

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