Luxuria: «Quando sarà fuori quello che sono dentro»

05 maggio 2010 
<p>Luxuria: «Quando sarà fuori quello che sono dentro»</p>
PHOTO KIKA PRESS

Hanno scritto che è andata a Casablanca per cambiare sesso. A noi, Vladimir Luxuria, l'ex parlamentare di Rifondazione, ha raccontato un'altra storia. Che inizia «tanti sessi fa», con un paio di baffi.

Qual è stata la prima trasformazione che ha operato sul suo corpo?
«Ho fatto l'elettrocoagulazione dei peli sul viso, per eliminare la barba. Dolorosissima: quando la feci io si usava un ago che veniva inserito in ogni singolo pelo della barba, veniva data una scarica elettrica al bulbo pilifero per atrofizzare, e poi il pelo veniva estirpato con la pinzetta. Mi arrivava una scarica al cervello, soprattutto quando toglievo i baffi. Non avevo una peluria, avevo una moquette: ovviamente non perché sono un uomo, ma perché sono mediterranea… Comunque: ci ho impiegato due anni. Lucia la strappona, la mia estetista, mi diceva che non aveva mai visto una persona così stoica. Lì ho capito quanto era profondo il mio desiderio di trasformarmi».

Dopo l'elettrocoagulazione, quali altri cambiamenti ha effettuato sul corpo?
«Ho rifatto il naso e il seno, tre anni fa, per essere più femminile. Non ho mai voluto operarmi al pomo d'adamo o alle corde vocali. Credo che la chirurgia estetica, che nel mio caso è anche di ricostruzione identitaria, debba essere fatta con le giuste dosi. Io poi avevo paura dell'anestesia totale. Ho voluto essere informata di tutti i rischi»

L'intervista completa su Vanity Fair n.18/2010 in edicola da mercoledì 5 maggio

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