Luca Lionello: «Tutta colpa di un gelato»

18 maggio 2010 
<p>Luca Lionello: «Tutta colpa di un gelato»</p>

Da suo padre Oreste ha imparato che si può amare una moglie, madre di 5 figli, senza rinunciare ad amare un'altra. Lui, invece, ama la stessa donna da 20 anni. Da quando lei gli ha imbrattato la faccia.

Luca Lionello, 46 anni, figlio di Oreste Lionello, in scena al cinema nel film Le ultime 56 ore di Claudio Fragasso, si è raccontato a Vanity Fair.

Com'è la sua situazione sentimentale?
«Ottima e abbondante. Ho una moglie, Cinzia Carrea, attrice anche lei. Ci siamo conosciuti a un corso di recitazione. Lei mi ha tirato addosso il gelato e poi me lo ha leccato dalla faccia. Siamo sposati da vent'anni, e abbiamo due figli: Maja, di 16 anni, e Ori, che ne ha 9».

Da dove viene il nome Ori?
«Oreste Andrea. Il nome di mio padre e quello che voleva mia moglie».  

Che padre era Oreste?

«Lavorava ventiquattr'ore al giorno. Ma quando c'era era severissimo, non mi lasciava mai toccare le armi di scena. Eppure, era figlio di un militare e in casa avevamo un moschetto».

Suo padre si divideva fra la famiglia - moglie e cinque figli - e una compagna ufficiale. Lei ci ha sofferto?
«No, era la sua vita, e lui ha amato moltissimo, fino all'ultimo, tante persone, fra cui mia mamma e anche la sua compagna. Io le voglio bene, sono molto sereno».

Oreste è morto l'anno scorso dopo mesi di malattia. Nelle Ultime 56 ore Barbora Bobulova, medico, pratica l'eutanasia al marito malato di leucemia. A lei è capitato di porsi il problema?
«Decidere per la vita di un'altra persona è difficilissimo: chi ha il diritto di dire adesso basta? Non c'è risposta, e proprio per questo io lascerei a ognuno libertà di scelta. Ma per fortuna a noi non è successo. Quando ho girato il film, il babbo se n'era andato da un mese: avevo ben chiaro che cosa può succedere. Però lui ha sempre mantenuto la sua dignità. Non voleva sapere che cosa avesse, anzi lo divertiva vedere come sarebbe andata a finire».

E lei come ha reagito?

«Sono una persona abbastanza forte, tendo a non mollare, mi piace sentirmi un po' eroico».

L'intervista completa su Vanity Fair n. 20/2010 in edicola da mercoledì 19 maggio

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