Daniela Bongiorno: "Che tristezza i miei 60 anni senza Mike"

22 maggio 2010 
<p>Daniela Bongiorno: "Che tristezza i miei 60 anni senza Mike"</p>

«Sarebbe stato più facile essere la moglie ottantenne di Mike, fare la nonna e aspettare di morire. Invece è successo che fossi più giovane. Forse lui ha voluto regalarmi un'altra vita dove sono obbligata a fare nuove cose».

Tra le nuove cose che Daniela Zuccoli vuole fare c'è la Fondazione Mike Bongiorno che nasce il 26 maggio, giorno in cui suo marito - il presentatore scomparso lo scorso 8 settembre - avrebbe compiuto 86 anni. Scopo della onlus - del cui comitato scientifico fanno parte Pippo Baudo, Fiorello e Fabio Fazio - è aiutare i giovani che si avvicinano al mondo del lavoro, soprattutto nel campo della comunicazione multimediale: «A Mike», dice Daniela nell'intervista che Vanity Fair pubblica sul prossimo numero, «dispiaceva vedere come per troppi giovani d'oggi l'unico obiettivo fosse quello di apparire. La Fondazione vuole riportare la Tv, che oggi è un mezzo diseducativo, alla sua funzione di formazione».

A Vanity Fair, Daniela spiega perché ha passato il suo 60° compleanno, il 13 maggio, nello Sri Lanka: «Volevo essere il più lontano possibile. Sui miei 60 anni, con Mike, scherzavamo sempre. Diceva: "Finalmente sarai vecchia anche tu". Invece adesso lui non c'è, mi ha lasciata sola... Ho ritrovato alcuni suoi biglietti d'auguri: erano bellissimi, parlavano tutti del futuro. Invece quello che mi diede l'anno scorso era diverso, quasi profetico. Diceva: "Non passeremo ancora tanti compleanni insieme, ma ricordati che a ognuno ti vorrò più bene"... Ora vivo una crisi di abbandono: di colpo è come se mi mancasse una gamba». Unica sua consolazione, il fatto che se ne sia andato senza soffrire, all'improvviso, quella mattina a Montecarlo. «Mentre facevamo colazione, è arrivata sul cellulare la foto della nostra ultima nipote, nata da due giorni, sotto la lampada per l'ittero. Mike, guardandola, ha commentato: "Che bella, sembri tu quando prendi il sole". È stata l'ultima cosa che ha detto».

Su Vanity Fair, Daniela ricorda Mike come un buono, un umile, «un'anima pura», che «parlava bene di tutti, non conosceva invidia né gelosia. E l'amicizia per lui era sacra. Per questo soffrì tanto della fine del rapporto con Berlusconi... Mike ha tenuto il contratto di Sky fermo per due mesi sulla scrivania senza firmarlo, perché aspettava che Silvio lo chiamasse. Ma lui non l'ha chiamato. L'ha fatto solo dopo che Mike è andato da Fazio».

Prima iniziativa della Fondazione sarà, il 3 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia, la presentazione del documentario "Mike cinematografico", realizzato dai due figli maggiori Michele e Nicolò. L'8 settembre, anniversario della morte, uscirà il libro "Come uno strano profeta" (così lo ricordò Alda Merini): il ricavato finanzierà un nuovo reparto di oncologia pediatrica all'Ospedale San Raffaele di Milano.

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RISULTATI
marcella 33 mesi fa

ma l'hanno gonfiata de botte? Inguardabile sto mascherone! Non si rendono conto di quanto divwentano brutte e vecchie, E sgonfiate sti zigomoni che fai impressione!

marcella 33 mesi fa

ma l'hanno gonfiata de botte? Inguardabile sto mascherone! Non si rendono conto di quanto divwentano brutte e vecchie, E sgonfiate sti zigomoni che fai impressione!

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