Cesare Cremonini: «Un giorno migliore, grazie a Malika»

25 maggio 2010 
<p>Cesare Cremonini: «Un giorno migliore, grazie a Malika»</p>

A 30 anni appena compiuti - li ha festeggiati il 27 marzo - Cesare Cremonini ha vissuto al quadrato: a 17 anni il primo disco, a 18 la scalata alle classifiche (con i Lùnapop e Squèrez, un milione e mezzo di copie vendute), a 19 il tour da superstar: poi la rottura con la band, gli avvocati, una fase turbolenta. Dal 2002, con gli album Bagus, Maggese e Il primo bacio sulla Luna, gli è riuscita l'impresa di riappropriarsi del suo nome e cognome e liberarsi dell'etichetta di «cantante per ragazzine».

Oggi - per tutti - è Cesare Cremonini, cantautore. Che, per fissare i momenti più importanti di questo percorso, e fare punto e a capo, il 25 maggio pubblica 1999 - 2010 The Greatest Hits, raccolta dei suoi brani più famosi: da Qualcosa di grande a 50 Special, da Un giorno migliore a Le tue parole fanno male al duetto con la fidanzata Malika Ayane.

Che effetto le ha fatto compiere 30 anni?
«Un po' d'ansia, ma mi è durata una settimana. Ho sempre frequentato gente più grande di me, e questo mi ha permesso di imparare dai loro errori: ho amici che a 30 anni si sono "incravattati", sposati con figli, e adesso stanno a Ibiza con la fascia in testa a ballare tutta la notte. Quando capisco che sto per prendermi troppo sul serio, mi ripeto che a 30 anni si è ancora giovani, e penso a mio padre: si è sposato e ha avuto il primo figlio, mio fratello Vittorio, a 55 anni».

E adesso che di anni ne ha 30?
«Ho voglia di prendermi una lunga vacanza, cosa che non mi era mai successa prima. In questi anni - senza analisti, psichiatri o pasticche - ho lavorato senza soste su me stesso, la mia famiglia, il rapporto con gli altri. Adesso basta. Voglio una pausa. Ho già iniziato a viaggiare».

Dove è andato?
«Io e Malika, poche settimane fa, siamo stati in Messico per dieci giorni. Abbiamo fatto in auto tutta la Baja California, 2.500 km da Tijuana a Cabo San Lucas. Lì ho nuotato tra le balene, un mio sogno da bambino, e lì ho scoperto che Malika è terrorizzata dagli insetti. Per la prima volta da quando stiamo insieme, abbiamo avuto tanto tempo solo per noi, e ho capito quanto lei sia straordinaria nel riuscire a dare amore a tutti gli affetti della sua vita. Io non sono così: so dare energia in una sola direzione per volta. Per questo ho sempre avuto difficoltà a condividere».

Come si sta con una ragazza madre? «Bene. Potremmo stare insieme per sempre, o lasciarci fra un po', ma quello che sto vivendo è molto importante  per la mia vita, e non lo vivo male: sono sempre stato più bravo a fare le cose difficili che quelle facili. E poi, penso che formare una famiglia sia la cosa più rock'n'roll che si possa fare nella vita. Certe esperienze bisognerebbe viverle con più leggerezza».

A 23 anni diceva che a 30 sperava di avere tutti i capelli e almeno tre figli.
«Vedevo i 30 anni come un traguardo lontanissimo, quindi le sparavo grosse. Certo che voglio dei figli, ma adesso è presto per pensarci. Io e Malika stiamo insieme da otto mesi».

L'ALTRA PARTE DELL'INTERVSITA, CESARE CREMONINI: «DEDICATO A CHI DICEVA: SEI UNA METEORE (E A UN EX AMICO)»

Foto: Max & Douglas. Una produzione esclusiva per Vanity Fair n.21/2010 in edicola da mercoledì 26 maggio

L'intervista completa su Vanity Fair n.21/2010 in edicola da mercoledì 26 maggio

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