Il Force Blue e Briatore navigano in brutte acque

08 giugno 2010 
<p>Il Force Blue e Briatore navigano in brutte acque</p>

Il Force Blue potrebbe finire in pezzi. Oppure al servizio dello Stato. Si decide in queste ore il destino dello yacht di 63 metri simbolo della «vita smeralda» di Flavio Briatore e della moglie Elisabetta Gregoraci. Dopo la decisione del tribunale del Riesame di Genova di respingere la richiesta di dissequestro (l'imbarcazione era stata presa in consegna dagli uomini della Guardia di Finanza lo scorso 21 maggio, e Briatore indagato per evasione fiscale e contrabbando di carburante), ora il sostituto procuratore Walter Cotugno dovrà attribuire il Force Blue, attualmente all'ancora nel porticciolo di Sestri Ponente, all'Agenzia delle Dogane, per procedere poi all'assegnazione temporanea a enti pubblici o alle forze dell'ordine.

Significa che il nome del Force Blue verrà inserito nell'elenco del ministero dell'Interno dei beni sequestrati e che nei 40 giorni successivi un ente dello Stato interessato potrà farne richiesta. Le domande verranno vagliate dall'Ufficio delle dogane con parere del magistrato. In mancanza di richieste la barca, che ha ingenti costi di manutenzione, potrebbe anche essere demolita, diversamente sarebbe lo Stato a farsi carico della sua sopravvivenza.

Intanto, rimane difficile la posizione di Flavio Briatore, accusato di non aver pagato l'Iva sull'importazione e le accise sui carburanti, evadendo il fisco per almeno cinque milioni di euro. La decisione del tribunale del riesame di Genova infatti va nella direzione della tesi espressa da Ferdinando Baldini, giudice dell'accusa che sostiene che malgrado Briatore abbia creato una serie di filtri attraverso delle società di utilizzo del Force Blue, è lui il proprietario effettivo dello yacht.

LEGGI: BRIATORE_GREGORACI IL GIORNO DEL SEQUESTRO DEL FORCE BLUE

GURADA LA FOTO STORIA DI BRIATORE-GREGORACI

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).