Alena Seredova: «Quando io e Louis Thomas non abbiamo visto rientrare Gigi»

15 giugno 2010 
<p>Alena Seredova: «Quando io e Louis Thomas non abbiamo visto
rientrare Gigi»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Che tristezza quando non abbiamo visto rientrare Gigi in campo… Questa volta davanti alla Tv c'era anche Louis Thomas che, a due anni e mezzo, per la prima volta, sta iniziando a sentire la mancanza del papà. Il più piccolo David Lee dormiva da tempo.

Già nel primo tempo aveva visto poco il Papi perché l'Italia era sempre all'attacco e Gigi veniva inquadrato poco. Poi, nell'intervallo, è rimasto negli spogliatoi. Io l'ho subito tranquillizzato: non c'erano stati scontri, era di sicuro un problema muscolare. Ma non è stato un bel momento.

Anche perché siamo lontani, qui a Praga dai nonni, e la Rai, nonostante l'abbonamento, ci oscura le partite. L'abbiamo vista sulla Tv ceca: i commentatori si chiedevano che cosa mai avesse Buffon, non avevano notizie e hanno detto in diretta che l'unica era chiamare me. Meno male che non hanno il numero…

Hanno detto che questa «squadra di vecchietti» (la polemica è arrivata fino a qui) correva e giocava bene. Pure per me è stata una buona partita, anche se, siamo onesti, dobbiamo dire un bel grazie all'altro portiere che ci ha permesso di pareggiare.

Di solito dico a Gigi: prima guarisci, poi torna a giocare. Questa volta lo capisco se vorrà provare a rientrare dalla prossima partita. I Mondiali ci sono ogni quattro anni e si deve stringere i denti. Anche se non è l'ultima spiaggia: ha 32 anni, per un portiere sono pochi, io sogno di vederlo con la Nazionale pure in Brasile nel 2014.

Per ora ci sono questi Campionati da giocare. Gigi non l'ho ancora sentito, mi ha mandato solo un sms. Prima della partita era carico e tranquillo al tempo stesso: mi sembrava lo stesso del 2006. Speriamo porti bene.

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