Cristiana Sinagra: «Soffro per l'Italia, non per Maradona»

23 marzo 2010 
<p>Cristiana Sinagra: «Soffro per l'Italia, non per Maradona»</p>
PHOTO LAPRESSE

Lei è presidente di una squadra che partecipa al campionato italiano di Beach soccer, lui è il commissario tecnico dell'Argentina ai Mondiali in Sudafrica. Oltre 24 anni fa, Cristiana Sinagra e Diego Armando Maradona hanno vissuto una grande passione. Cristiana allora era una ragazzina, Diego era «el Pibe de oro», campione del Napoli. Da quell'amore è nato un figlio, Diego Jr (nella foto, con lei, del 1992), che il calciatore non ha mai riconosciuto ufficialmente. Ma nel 1992 il tribunale ha attribuito a Maradona la paternità di Diego Jr, condannando il calciatore a pagare cinque milioni di lire al mese per il mantenimento del bambino.
Adesso mamma e figlio vivono in simbiosi, hanno in comune tante cose ma, soprattutto, l'amore per il calcio. Da questa passione è nata l'idea di portare a Napoli il Beach soccer, sport riconosciuto dalla Figc. Diego Jr è uno dei punti di forza del Martos Napoli Beach Soccer, l'anno scorso campione d'Italia.

Cristiana, il calcio e Maradona sono presenti ogni giorno nella sua vita, anche se sono passati 25 anni circa dalla fine del vostro amore.
«A Diego Maradona, l'uomo che mi ha resa madre, voglio ancora bene. Ma sotto il profilo umano, il mio giudizio su di lui è negativo. Come posso considerare bene una persona che rifiuta di vedere e amare il proprio figlio?».

Lei ha cresciuto Diego Jr da sola.
«Non sono madre coraggio. Diego Jr l'ho cresciuto con l'aiuto della mia famiglia. E con la forza dell'amore. Qualunque madre avrebbe fatto quello che ho fatto per lui».

La sua storia, Cristiana, è anche fatta di altri amori negati.
«L'amore che il padre nega al figlio. Ma, in più, avrei voluto che Diego Jr conoscesse le sorelle, quelle che suo padre ha avuto da Claudia Villafane. Non è stato possibile».

Che rapporto ha con la Villafane, oggi ex moglie di Maradona che invece è legato a Veronica Ojeda?
«Ci siamo sentite al telefono tante volte, soprattutto quando Diego è stato molto male a causa dei suoi problemi con la droga».

Segue le partite del Mondiale?
«Certo la Nazionale mi ha molto deluso».

E la squadra Argentina?
«Non mi interessa, anche se in panchina c'è il padre di mio figlio. Non è un buon motivo per tifare per la nazionale di un altro Paese. Io, amo l'Italia e, a volte mi vergogno al posto di chi fa il tifo contro gli azzurri. Certo, l'Argentina sta andando molto forte e potrebbe vincere i Mondiali. Maradona mi sembra felice ma tutto questo mi è indifferente».

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