Marina La Rosa: «Che faccia tosta i finti amici di Taricone in Tv»

06 luglio 2010 
<p>Marina La Rosa: «Che faccia tosta i finti amici di Taricone in
Tv»</p>
PHOTO LAPRESSE

«Quest'intervista non avrei mai voluto farla». Comincia così la chiacchierata di Vanity Fair con Marina La Rosa che, dieci anni fa, nel settembre del 2000, diventava una dei primi inquilini della Casa del Grande Fratello. Da quando Pietro Taricone è morto, è sotto shock. Erano amici davvero.

 

Vi frequentavate?

«Non tanto. Ma ci sentivamo regolarmente. Io e lui, con il passare del tempo, eravamo riusciti a instaurare un rapporto solido e sincero. Eravamo uniti da tante cose: l'instabilità, per esempio, che ha sempre caratterizzato le nostre personalità e le nostre scelte di vita. Ci confrontavamo spesso. Ma sempre tenendo fuori il lavoro. L'ultima volta l'ho visto un mese fa. Ed è stato il solito Pietro. Se capiva che stavi giù, che vivevi qualche difficoltà, era sempre pronto ad aiutarti, a invogliarti a fare, a non tirarti indietro. Solo in video, ultimamente, non era più lui».

Cioè?

«Tempo fa ci eravamo ritrovati ospiti di un programma tv e Pietro mi era sembrato molto chiuso e a disagio. Quei salotti gli davano fastidio. Mi aveva fatto impressione perché l'avevo sempre visto forte, aperto e solare. E soprattutto riservato: se aveva un problema, non lo dava mai a vedere. Metteva la corazza. Era un uomo con le palle - merce ormai sempre più rara -, di quelli capaci di affrontare ogni situazione».

C'è qualcosa in questi giorni che le ha dato fastidio?

«Quel poco che ho visto in Tv mi ha fatto capire che tante persone non conoscono il significato della parola rispetto. Con quale faccia tosta persone che non lo incontravano da anni si sono messe a parlare di lui come se si fossero visti il giorno prima? Ma me l'aspettavo, sia chiaro. È stata incredibile, invece, la reazione della gente. Che mi ha sorpreso, ma fino a un certo punto. Al di là dei luoghi comuni, 'o guerriero e via dicendo, tutti quelli che conoscevano Pietro rimanevano affascinati dal suo modo di essere. Aveva un entusiasmo travolgente, che riusciva in qualche modo a trasmettere a chiunque lo avvicinasse. Si buttava anima e corpo in ogni cosa, era curioso, affamato di tutto. Era sempre a correre dietro a mille cose, Pietro. Era la persona più viva che io abbia mai conosciuto».

Tutta l'intervista a Marina La Rosa è su Vanity Fair in edicola domani, mercoledì

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RISULTATI
TONINO 77 mesi fa

Sono contento di tutto quello che ha detto Marina,ha ragione,sui falsi amici,che si presentano solo nei momenti in cui possono guadagnarci qualcosa,con le bugie che raccontano,non conoscendo bene le persone,anchio dove vivo adesso sto vivendomale per tutte le bugie che racconta la gente non conoscendomi affatto.come quelle persone che sono andate in TV raccontando solo bugie su Pietro.bye bye

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