Clooney, udienza show al tribunale di Milano

16 luglio 2010 
<p>Clooney, udienza show al tribunale di Milano</p>
PHOTO SPLASH NEWS

Vestito blu, cravatta in tinta, camicia bianca. George Clooney, 49 anni, è entrato oggi così al Tribunale di Milano. Il suo ruolo, stavolta, era quello di testimone, in un processo a carico di tre persone accusate di avere creato, nel 2006, a suo nome e a sua insaputa, una griffe di moda, «GC Exclusive by George Clooney».

Per due ore l'attore, aiutato da una interprete, ha risposto alle domande degli avvocati. Non lontano dal Lago di Como dove da nove anni trascorre i suoi momenti di tranquillità nella dimora Villa Oleandra, racconta: «Sono venuto qui perché credo nel sistema della giustizia, e perché c'era gente che stava usando il mio nome per sfruttare altre persone».

Durante l'udienza, gli sono state mostrate fotografie che lo ritraggono con gli imputati. Lui, ha detto che sono false (come alcune firme). E ha mostrato le originali. Provando così l'uso di Photoshop. «C'è una foto dove fumo. Io non fumo e non ho questo orologio e non porto questi jeans a pinocchietto», ha scherzato.

Clooney
ha anche strizzato l'occhio agli imputati: «Un bel lavoro, very good, dovete essere orgogliosi di voi». Nel mezzo, c'è stato anche un piccolo incidente col microfono che non funzionava.

C'è chi ha commentato che fosse dai tempi di Tangentopoli che a Palazzo di Giustizia non si vedevano così tanti flash.

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