Avrete visto, il 16 luglio scorso,
George Clooney mandare in tilt il tribunale di
Milano. L'attore era a palazzo di Giustizia per testimoniare in
un processo a carico di tre persone accusate di avere creato, nel
2006, a suo nome e a sua insaputa, una griffe di moda, «GC
Exclusive by George Clooney».
Quello che forse non sapete è che dietro questa storia c'è (anche)
lo zampino di Vanity Fair. Proprio nel 2006, infatti,
aveva smascherato primo di tutti i traffici di uno dei tre
imputati: l'aspirante attrice Vanja Goggi, titolare della ditta,
con un precedente di truffa di Rolex e, a suo dire, amante italiana
dell'attore hollywoodiano.
Lei, allora, portava come prova della loro storia presunti scambi
di mail con Clooney. Alcuni, scritti in un improbabile italiano,
altri, in un inglese sconclusionato, altri ancora su carta
intestata di alberghi in cui i due avrebbero passato focose notti.
Vanja aveva provato a convincerci che della loro love story era a
conoscenza anche il rappresentante legale di Clooney in Italia, tal
Francesco (che poi si scoprirà, nell'inchiesta, fare di cognome
Galdelli e essere il factotum della stessa ditta). E che, a
testimonianza dell'unione, c'era anche una foto, in cui lei era
stretta a lui come solo una fidanzata si stringe al proprio uomo:
tutti avrebbero potuto vederla online.
Peccato che Stan Rosenfield, il vero agente dell'attore, nel
confermarci l'esistenza dell'immagine in Rete, ci raccontava anche
il particolare non trascurabile che era palesemente un
fotomontaggio: la faccia di Vanja era stata incollata sopra quella
dell'attrice Amanda Peet, ritratta a New York al braccio di
George.
Questa, era solo la prima delle bufale sulle vite delle
celebrity che Vanity ha scoperto. Seguirà quella sulla
crisi di George Clooney e Elisabetta Canalis per via del poker.
E quella sul
matrimonio di Brad Pitt e Angelina Jolie a Bracciano. Come
i fiori d'arancio tra
Naomi Campbell e Vladimir Doronin.
Naomi, intervistata da Vanity Fair, ha negato. E pure
Angelina Jolie. Che ci ha detto:
«Bracciano è un posto perfetto per un matrimonio. Ma noi non ci
sposiamo».
Leggi anche:
>> Clooney, udienza show al tribunale di
Milano
>> George Clooney, testimone in tribunale a
Milano
>> Clooney e Canalis, l'ora dell'aperitivo (nel
lago)
>> Clooney, easy rider con Woody Harrelson per i tornanti di
Como
>> «Brangelina sposi a Bracciano». Perché a Bracciano
negano?
>> Clooney Canalis, come nasce una bufala
>> Dal blog del direttore di Vanity Fair, Luca Dini:
Clooney-Canalis, come nasce una bufala