Clooney contro Vanja in tribunale (e c'entra anche Vanity Fair)

19 luglio 2010 
<p>Clooney contro Vanja in tribunale (e c'entra anche <em>Vanity
Fair</em>)</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Avrete visto, il 16 luglio scorso, George Clooney mandare in tilt il tribunale di Milano. L'attore era a palazzo di Giustizia per testimoniare in un processo a carico di tre persone accusate di avere creato, nel 2006, a suo nome e a sua insaputa, una griffe di moda, «GC Exclusive by George Clooney».

Quello che forse non sapete è che dietro questa storia c'è (anche) lo zampino di Vanity Fair. Proprio nel 2006, infatti, aveva smascherato primo di tutti i traffici di uno dei tre imputati: l'aspirante attrice Vanja Goggi, titolare della ditta, con un precedente di truffa di Rolex e, a suo dire, amante italiana dell'attore hollywoodiano.

Lei, allora, portava come prova della loro storia presunti scambi di mail con Clooney. Alcuni, scritti in un improbabile italiano, altri, in un inglese sconclusionato, altri ancora su carta intestata di alberghi in cui i due avrebbero passato focose notti. Vanja aveva provato a convincerci che della loro love story era a conoscenza anche il rappresentante legale di Clooney in Italia, tal Francesco (che poi si scoprirà, nell'inchiesta, fare di cognome Galdelli e essere il factotum della stessa ditta). E che, a testimonianza dell'unione, c'era anche una foto, in cui lei era stretta a lui come solo una fidanzata si stringe al proprio uomo: tutti avrebbero potuto vederla online.

Peccato che Stan Rosenfield, il vero agente dell'attore, nel confermarci l'esistenza dell'immagine in Rete, ci raccontava anche il particolare non trascurabile che era palesemente un fotomontaggio: la faccia di Vanja era stata incollata sopra quella dell'attrice Amanda Peet, ritratta a New York al braccio di George.

Questa, era solo la prima delle bufale sulle vite delle celebrity che Vanity ha scoperto. Seguirà quella sulla crisi di George Clooney e Elisabetta Canalis per via del poker. E quella sul matrimonio di Brad Pitt e Angelina Jolie a Bracciano. Come i fiori d'arancio tra Naomi Campbell e Vladimir Doronin. Naomi, intervistata da Vanity Fair, ha negato. E pure Angelina Jolie. Che ci ha detto: «Bracciano è un posto perfetto per un matrimonio. Ma noi non ci sposiamo».

Leggi anche:

>> Clooney, udienza show al tribunale di Milano

>> George Clooney, testimone in tribunale a Milano

>> Clooney e Canalis, l'ora dell'aperitivo (nel lago)

>> Clooney, easy rider con Woody Harrelson per i tornanti di Como

>> «Brangelina sposi a Bracciano». Perché a Bracciano negano?

>> Clooney Canalis, come nasce una bufala

>> Dal blog del direttore di Vanity Fair, Luca Dini: Clooney-Canalis, come nasce una bufala


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
sonia 77 mesi fa

meno male he c'è ancora chi verifica le notizie prima di pubblicarle,che ci dite allora del prossimo matrimonio fra clooney e la canalis?

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).