Corona a Un giorno in pretura: «Un capro espiatorio»

27 agosto 2010 
<p>Corona a Un giorno in pretura: «Un capro espiatorio»</p>
PHOTO LAPRESSE

Le sue vicende giudiziarie e amorose continuano a tenere banco. E ora  il processo di primo grado per i foto-ricatti a personaggi dello spettacolo arriva anche in televisione. Fabrizio Corona sarà il protagonista di ben sei puntate di Un giorno in pretura, lo storico programma condotto da Roberta Petrelluzzi, che parte domani con il primo appuntamento dedicato al re del gossip su Rai Tre alle 23,30. La trasmissione mostrerà quindi, per la prima volta, anche le testimonianze delle vittime o presunte vittime delle estorsioni dell'agente di fotografi, come i calciatori Adriano, Francesco Coco e Alberto Gilardino, Lapo Elkann e Michelle Hunziker. «Interessante perché Corona e il suo mondo è uno dei fenomeni più rappresentativi dei nostri giorni, con la sua idea della celebrità facile ed effimera. Il programma ha sempre tracciato anche uno spaccato del costume dei tempi», commenta Roberta Petrelluzzi.

Che idea si è fatta della vicenda giudiziaria?
«Il fenomeno è ambiguo. Corona si difende sostenendo che offrendo ai personaggi interessati la possibilità di acquistare le foto compromettenti, lui faceva solo piaceri per ottenere un credito presso di loro, per servizi fotografici e scoop. Il giudice, che lo ha condannato per alcuni casi, ha ritenuto invece che il fatto di prospettare foto come dannose per la carriera di una persona rappresentasse una sorta di minaccia. Ma tutto si gioca sempre su un crinale che è di difficile lettura».

Lo assolve?
«No, il suo è stato un lavoro al limite della legalità, ma è l'unico del suo mondo che ha pagato. Corona non ha tutti i torti quando dice di essere un capro espiatorio. Essendo così esposto e così sgradevole, è diventato un parafulmine».

Che atteggiamento ha Corona davanti al giudice?
«La sua tecnica difensiva è l'attacco. Molto intelligente, strafottente, risponde male, fa spesso dell'ironia sulle domande del pm. Irrita più di una volta i giudici. Ma il suo è l'ennesimo spettacolo: in aula si presenta sempre ben vestito, abbronzato, con la brillantina nei capelli. Il suo scopo è sempre stupire, e trarre vantaggio da qualsiasi situazione, persino dal processo. È come non avesse più il rispetto di niente e nessuno. Come se avesse perso le sfumature del buon costume, perché ciò che conta, nel mondo di Corona, è la personalità».

Che cosa viene fuori della personalità di Corona dal processo?
«Corona è stato probabilmente rovinato dal fatto di essere diventato un personaggio. È diventato una macchina per fare soldi, ha perso il suo lato umano».

Parliamo dei testimoni. Lapo Elkann che impressione le ha fatto?
«Lapo risponde a tutte le domande, si pone come uomo rispettoso delle regole. Ma in questo caso, per il quale è stato assolto, c'è da dire che Corona ha solo fatto il suo lavoro, che nelle intercettazioni definisce "un lavoro di merda": ha trovato la trans Patrizia Brocco ed è riuscito ad avere l'esclusiva. Decine di giornalisti stavano cercando di fare lo stesso scoop e lui ci è riuscito: è stato il più bravo».

E Adriano?
«Dalla sua testimonianza si capisce quanto sia in balia del suo entourage. È l'esempio tipico del talento che passa dalle favelas alla vita da miliardario senza però avere le capacità intellettuali né la sensibilità per gestire il proprio successo. Un ragazzone che fa tenerezza».

Nel capitolo dei «ritiri» dei servizi fotografici è chiamata a testimoniare anche Michelle Hunziker.
«La Hunziker risponde a tutte le domande, ma come molti altri personaggi dello spettacolo, non si è fatta riprendere in viso dalle telecamere. Credo che sia un errore: un testimone ha un ruolo serio, di civiltà, e sbagliando, la showgirl e tanti altri hanno pensato che risultasse più seria la loro testimonianza senza far vedere il viso».

Belén Rodriguez, l'ex fidanzata di Corona, ha seguito le udienze?
«Belén entra in scena solo per la sentenza».

Perché addirittura sei puntate sul processo a Corona?
«Avevamo tanto materiale, in ogni puntata c'è un personaggio diverso».

Corona farà anche salire l'audience.
«Non saprei, l'audience ci sorprende sempre. Non è la prima volta che dedichiamo tante puntate a un caso: anche per Vanna Marchi ne avevamo fatte tante. E Corona, che lo si voglia o no, è il personaggio dei nostri tempi».

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