Kasia Smutniak: «Pietro è in ogni filo d'erba»

29 settembre 2010 
<p>Kasia Smutniak: «Pietro è in ogni filo d'erba»</p>

«Che progetti avevamo per quest'anno? Nessuno in particolare. Doveva essere l'anno più felice della nostra vita. Sophie iniziava la prima elementare, e lui non vedeva l'ora di vederla vestita così».

Arriva Sophie. Ha un grembiulino a righe. Si butta in braccio alla mamma che la travolge di carezze e di coccole parlandole in polacco, chissà che cosa le dice. Sophie è piccola, delicata, con gli occhi verdi e il viso di Pietro. Ha sei anni.

«Poteva assomigliare a me», scherza Kasia, «invece è identica a lui». Kasia è così, come le donne vere: autoironica, materna, forte come una montagna e fragile allo stesso tempo. Tra le sue rocce scorgi i canyon vertiginosi scavati dal dolore che l'ha travolta.

Non ho mai visto una ragazza di trentun anni così adulta. Così appassionata e razionale insieme. E così bella.

E intelligente. Legge nel mio sguardo. «Pietro mi sfotteva: "La figlia del generale…". Ma guarda che io non sono il soldato Jane. Devo farlo, tutto quello che faccio. Dovrò ricominciare a vivere. Per forza».

Sei pronta?
«Chissà. Devo. Devo andare a fare la spesa, devo andare in banca, devo affrontare le rotture di scatole burocratiche perché non eravamo sposati e anche se stai insieme da otto anni e hai un figlio insieme…».

Non avrai problemi economici. Quelle pubblicità del telefono, i film…
«Tutti soldi spesi. Ce li siamo goduti. Non certo in vestiti o ristoranti, ma per le cose che ci rendevano felici. Viaggi in giro per il mondo: l'ultimo, in Venezuela, è stato bellissimo. Sempre noi tre insieme, non ci lasciavamo mai. E poi i cavalli, e questa casa. Ma non mi lamento per quello, chi se ne importa dei soldi. Non ce n'è mai importato niente. Sarebbe più semplice se riuscissi a lavorare, ma non riesco a muovermi da qui. Qui c'è Pietro. Ne parliamo di continuo, con Sophie. Questa casa è impregnata di Pietro. Abbiamo piantato con tutti i cuginetti un bellissimo ulivo per zio Pietro. Tutto quello che vedi qui l'ha costruito lui. I mobili, i recinti. Sapeva fare tutto, faceva tutto. Pietro è in ogni albero, ogni pietra, ogni filo d'erba che vedi qua attorno. Io non ci riesco a staccarmi da qui».

Sembra la storia di Caos calmo, dove Kasia interpretava la ragazza che passeggia col cane che il vedovo incontra ogni giorno. Anche lui non riusciva ad allontanarsi da sua figlia: rimaneva sotto la scuola, ad aspettarla.

È quel che succede quando perdi qualcuno all'improvviso. I luoghi diventano importanti. E ci sono dei luoghi e delle persone da cui non riesci ad allontanarti. Il congedo da chi se ne è andato all'improvviso può essere molto lungo. Ci vuole tempo, per ricominciare.

«E poi, se esco, mi guardano. Come se fossi un bambino del Darfur. Mi osservano, mi scrutano. Che fa, ride? Che fa, piange? Va in vacanza, è matta? Che faccia ha, è malata? Non sono matta né malata: ognuno reagisce a modo suo. Ma la violenza che mi hanno fatto venendo qui… Vedi quello steccato? Ci hanno spiate, ci hanno fotografate in piscina mentre facevamo il bagno, ci hanno sparato le foto su un giornale. Ma come fa certa gente a non aver rispetto di niente? Ogni volta è una violenza. Sei un personaggio pubblico, mi dicono… Pubblico, io? Io sono una sconosciuta. Non posso difendermi, non so come difendermi. L'unica difesa che ho è spiaccicarmi sulla copertina di un giornale, pensa che assurdità. Però magari, se parlo con te, dopo mi lasceranno in pace. Ma questa è la prima e l'ultima volta».

Adesso è arrabbiata. Hanno ferito una persona già ferita con l'inevitabile curiosità morbosa per un lutto da prima pagina. Pietro lo conoscevano tutti. E tanti gli volevano bene davvero.

CONTINUA

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RISULTATI
manuela 74 mesi fa

commuove.....leggendo ti rendi conto di quanto era semplice e uno di noi....ciao pietro.....

Rossella 75 mesi fa

tocca il cuore ...! grazie a Kasia smutniak e a daria bignardi ,per la delicatezza e la semplicità di questa intervista .. pietro taricone 10 anni fa era riuscito ad entrare senza essere inutile ,ha toccato il cuore di ognuno che è riuscito ad amarlo grazie Pietro sei stato un grande

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