Alessandra Roveda, knitting in boutique

di Marta Ghelma 

Alessandra Roveda, fino al 22 novembre, espone le sue creazioni nello store di Agatha Ruiz de la Prada, in via Maroncelli 5, a Milano.

Marta Ghelma

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Incontro Alessandra Roveda all'inaugurazione di "¡Maravilla!", l'evento che, fino al 22 novembre, vede esposte le sue creazioni artistiche all'uncinetto nello store di Agatha Ruiz de la Prada, in via Maroncelli 5, a Milano. Scopro che è mia coscritta (classe 1978), che domani partirà per un breve viaggio a Tunisi e che si è laureata in Disegno Industriale al Politecnico di Milano

Il fil rouge geniale delle tue creazioni è che affondano le radici nel salotto della nonna, per poi venir esposte in uno dei fashion store più pop di Milano. «Penso che il mio destino artistico fosse scritto nel DNA. Mamma e nonna insegnano l'arte, l'allievo la mette da parte finché, un bel giorno, supera il maestro. Con Agatha, dopo aver tentato invano la teoria dei sei gradi di separazione, un giorno di febbraio mi decisi di entrare in negozio con il catalogo...Dopo un lungo corteggiamento, che definirei d'altri tempi, di fiori, occhiali e attaccapanni all'uncinetto, eccomi qui!».

Ti ricordi il primo oggetto che hai ricoperto? «Uno sgabello che aveva bisogno di un cappello per nascondere le calvizie (la gommapiuma stava uscendo dalla pelle tagliata). Per le gambine segnate dal tempo ho pensato a dei pantaloncini....Da lì la sindrome e la casa invasa da fili di lana, cotone, nylon, acrilico, seta, lenzuola strappate, sacchetti di plastica, cavi, spago, fili di ferro».

E la tua creazione "signature"? «La palla? Lo snowboard? Ah, no il polipo? Ma anche gli omini giganti (ormai miei coinquilini)....però, anche la povera chitarra..li amo tutti! Se devo mandare avanti i miei ambasciatori, invece, sono senz'altro i piccoli omini portachiavi o con le gambe lunghe lunghe che sono entrati in tutte le case degli amici, amici di amici, amici di amici di amici...».

Non so perché, ma mi sarei aspettata una risposta diversa: e la sedia con lo schienale a forma di cuore? «Beh, sicuramente è la creazione più conosciuta, non a caso compare anche nell'invito dell'evento "¡Maravilla!". La verità è che ogni oggetto viene reinterpretato a partire da elementi di recupero e antichi, per essere poi declinato in chiave vintage e super colorata».

Colgo l'occasione per invitarvi a dare un'occhiata alle sue creazioni nello store di Agatha Ruiz de la Prada (Alessandra, per sua confessione, è timida in fatto di PR). Volete tre buoni motivi? Concedersi un'iniezione di calore, colore e ottimismo, fantasticare una second life per i vostri oggetti preferiti e, magari, maledire il giorno in cui avete deciso di riporre nel cassetto i ferri della nonna!

DA STYLE.IT

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