Vercelli d'Avanguardia

di Marina Lanza 

Miró, Mondrian, Calder e le collezioni Guggenheim. All'Arca, pezzi culto di un secolo

Marina Lanza

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Personaggio, cane, uccello
(Personnage, Chien, Oiseaux) 1946 @ Joan Miró
(1893-1983) - Guazzo e acquerello su carta, 21 x 31,1 cm - Museo
Solomon R. Guggenheim, New York - Donazione, Andrew Powie Fuller e
Geraldine Spreckels Fuller Collection, 1999

Personaggio, cane, uccello (Personnage, Chien, Oiseaux) 1946 @ Joan Miró (1893-1983) - Guazzo e acquerello su carta, 21 x 31,1 cm - Museo Solomon R. Guggenheim, New York - Donazione, Andrew Powie Fuller e Geraldine Spreckels Fuller Collection, 1999

Le parole Avanguardia e Guggenheim, inserite nella stessa frase, accendono immediatamente l'attenzione di tutti gli appassionati d'arte.

Infatti i Guggenheim, Peggy e Solomon, sono stati i collezionisti più lungimiranti nello scommettere sugli artisti del 1900 e la loro raccolta di opere è considerata una delle più complete e importanti del genere, con pezzi diventati vere e proprie icone di riferimento delle correnti artistiche del secolo.

Adesso sono assieme, in una mostra dal titolo I Giganti dell'Avanguardia: Miró, Mondrian, Calder e le collezioni Guggeheim curata da Luca Massimo Barbero che ci permette di ammirare circa 40 splendide opere tra dipinti e sculture. Insomma, un'occasione unica per ritrovare i vertici della fantasia poetica che ha percorso il secolo scorso.

Dicono di sé e dicono di loro:

Mirò (1893-1983) nato a Barcellona: «Per me una forma non è mai qualcosa di astratto, ma è sempre segno di qualcosa. È sempre un uomo, un uccello o qualcos'altro. Per me la pittura non è mai forma in sé». Dice di lui William S. Rubin: «Era senza dubbio il più raffinato pittore ad aver aderito al Surrealismo».

Piet Mondrian (1872-1944) nato ad Amersfoort, in Olanda: «L'aspetto delle forme naturali si modifica mentre la realtà rimane costante.» Considerato tra i massimi protagonisti e pensatori delle ricerche astratte della prima metà del XX secolo.

Alexander Calder (1898-1976), nato a Lawnton, in Pennsylvania: «L'universo è reale. Ma tu non puoi vederlo: devi immaginarlo Per George Heard Hamilton: «Il primo americano del XX secolo a guadagnarsi una reputazione europea.»

 

 

Dove: Arca, Chiesa di San Marco, Vercelli

Quando: dal 3 al 10 marzo

Orari: giorni feriali 8-19, sabato e festivi 8 - 20

Info: guggenheimvercelli.it

Info e prenotazioni: 199 151 123 - callcenter@sistemamuseo.it


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