In Toscana, la mostra di Andy Warhol e Keith Haring

di Simone Cosimi 

La pop-art si colora d'Argento: Andy Warhol e Keith Haring, protagonisti di una mostra itinerante che sposa creatività e vita da spiaggia, sbarcano a Orbetello e Porto Santo Stefano. Da Marilyn agli albori della street-art, quattro consigli per un week-end all'Argentario. Con un tuffo nella cultura USA

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La pop-art sbarca sulla Costa d'Argento.
Andy Warhol
e i frutti creativi della sua inimitabile Factory newyorkese e l'erede Keith Haring, con i graffiti che hanno dato il via al fenomeno planetario della street-art, sono infatti i protagonisti della mostra itinerante "Ordinary world" curata da Maurizio Vanni che fino al 2 settembre approda in due delle perle della costa toscana.

Alla Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano alloggiano i lavori di Warhol (tra le opere le celeberrime serigrafie della Coca-Cola, le Campbell's soup e gli ormai icastici ritratti, da quello di Marilyn Monroe a Mick Jagger) mentre alla Polveriera Guzman di Orbetello le contraddizioni della società statunitense trovano espressione negli inconfondibili tratti bianchi di Haring.

I "Subway drawings" sono in assoluto alcuni tra le prime creazioni dell'occhialuto writer, concepite nella metro di Manhattan sulla superficie nera che faceva da base ai manifesti pubblicitari. Opere salvate e consegnate alla storia dell'arte dal performer italiano, oltre che amico del pittore americano, Paolo Buggiani, anch'egli protagonista dell'esposizione in un dialogo artistico portato avanti nel corso di una sua lunga permanenza nella Grande Mela.

Dopo le mostre-evento dedicate a Klinge, Niki de Saint Phalle, Salvador Dalí e Joan Miró, la vivacissima rete dei Musei di Maremma lancia anche nell'estate della crisi la sua sfida: sposare l'arte moderna e contemporanea ai luoghi storici che costellano il territorio grossetano e, soprattutto, ai raffinati ritmi da spiaggia che contraddistinguono la stagione calda dell'Argentario.
E non solo: da settembre a novembre, infatti, la mostra migrerà verso Castel del Piano (Palazzo Nerucci), Arcidosso (Castello) e Castell'Azzara (Villa Sforzesca) continuando il proprio giro d'evangelizzazione creativa per l'entroterra della bassa Toscana (qui le date, gli orari e i prezzi per tutte le sedi). Cercando strade alternative alle solite rotte romane o milanesi.

"Andy Warhol ­- diceva Haring ­- è diventato un maestro per una generazione di artisti, presente e futura, artisti cresciuti con il pop che hanno guardato la televisione sin da quando sono nati, che "capiscono" la cultura digitale". Per capire quella generazione e gli anni Sessanta made in Usa, epicentro vulcanico della nuova arte che ha eletto la quotidianità (quell'ordinary world che dà appunto il titolo al progetto) a oggetto d'arte, non resta che puntare verso il verdissimo sud-ovest toscano. Tuttavia, limitare la propria scorribanda alla sola esposizione sarebbe delittuoso tanto quanto perdersela.

Ecco perché conviene spendere almeno un paio di giorni all'Argentario, se non un week-end lungo, per aggiungere all'indigestione di pop-art almeno mezza giornata sulla lunghissima spiaggia della Feniglia (riserva naturale cinta da una stupenda pineta) e una puntata nella piccola ma chicchissima Porto Ercole, sovrastata dai due forti d'epoca spagnola: forte Stella e forte Filippo. Senza contare che l'isola del Giglio è a 10 euro e quaranta minuti di traghetto da Santo Stefano.

Dove dormire
Occhio, però, perché gli scatenati prezzi della zona potrebbero mandarvi di traverso anche il più divertente dei graffiti di Keith Haring: se non avete preoccupazioni del genere, scegliete il nuovissimo A Point Resort & Spa Hotel, appena prima di entrare a Porto Ercole, una manciata di chilometri sia da Orbetello che da Santo Stefano.
Se invece siete in cerca di qualcosa di più economico, meglio chiedere al centralissimo b&b Toni and Judi di Orbetello.

Dove mangiare
Per mangiare, invece, nessun dubbio: Il Cavaliere di Orbetello Scalo è tappa obbligata per un pranzo o una cena di pesce semplicemente spaziali. Non fatevi ingannare dall'aspetto.
Se invece volete concedervi una pizza o una scelta più ampia, sia di carne che di mare, sempre a Orbetello, ma stavolta al centralissimo corso Italia, potrete mettervi in lista Dalla Zia, un locale colorato pieno di curiose lampade, stampe, disegni dei commensali e oggetti da mezzo mondo.
Perfetto per concludere una giornata a base di pop-art.

DA STYLE.IT

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