Chanel n° 5, a Parigi la mostra dedicata al profumo di Coco

di Mila Fiordalisi 

Al Palais de Tokyo dal 5 maggio al 5 giugno la rassegna a firma di Jean-Louis Froment. La tormentata storia d'amore con "Boy" raccontata attraverso la fragranza creata per Mademoiselle Chanel dal profumiere Ernest Beaux. Le foto del vernissage e alcune dei pezzi esposti

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Mila Fiordalisi

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È dedicata al più mitico dei profumi la mostra N°5 Culture Chanel, in programma dal 5 maggio al 5 giugno al Palais de Tokyo di Parigi.

A cura di Jean-Louis Froment - già ideatore delle precedenti rassegne Culture Chanel andate in scena a Mosca, Shanghai, Pechino e Guangzhou - con la partecipazione di Irma Boom, Piet Oudolf, e Jerome Lawrence Burgisser Schlomoff, la mostra parigina mira a svelare i "legami" del profumo N° 5,  lanciato da Gabrielle Chanel nel 1921 e creato dal profumiere francese Ernest Beaux, con la sua epoca e con le correnti avanguardiste che l'hanno attraversata.

Opere d'arte, fotografie, filmati, materiali d'archivio e oggetti che hanno alimentato l'universo e l'immaginario di Mademoiselle Chanel e hanno ispirato la creazione di "un profumo da donna, dal profumo di donna", così come Mademoiselle amava definirlo.

Atemporale e iconico, il N°5 è passato alla storia divenendo "leggenda". E la storia è quella di un amore romantico finito in tragedia: Mademoiselle Chanel affidò a Ernest Beaux l'incarico di creare il profumo in ricordo di un amore prezioso, quello per Arthur Capel, interrotto improvvisamente dalla morte violenta sopraggiunta alla fine del 1919. Soprannominato "Boy", Capel fu il primo grande amore di Mademoiselle Chanel ed ebbe un'enorme influenza nello sviluppo dei suoi gusti. Dopo la sua scomparsa, Chanel nutrì il suo amore con i libri che lui le aveva suggerito e con l'attrazione che i due condividevano per l'astrologia e per i numeri, interesse che Mademoiselle coltivava sin dai giorni di solitudine trascorsi tra le mura dell'orfanotrofio di Aubazine. Per farle superare questo lutto, Misia e José-Maria Sert condussero Gabrielle Chanel a Venezia.

Il profumo che Ernest Beaux crea per Gabrielle Chanel è dunque un concentrato della vita e dei ricordi di Mademoiselle. E sublimando il lutto, il profumo diviene "eterno". Mademoiselle Chanel l'aveva battezzato con il numero 5 (era la quinta proposta di Ernest Beaux), per evitare che si cercasse di connotarlo, sia in maniera figurativa che descrittiva. E qualcuno sostiene che il profumo rappresenta la corrispondenza olfattiva di correnti artistiche quali il Cubismo, il Dadaismo e il Surrealismo.

La sua essenza sta anche in quel rigore minimalista applicato anche al packaging: un flacone squadrato, linee grafiche pure, all'interno di una confezione bianca profilata di nero, l'emblematica "doppia C", la cui eleganza rievoca le linee essenziali delle creazioni di moda di Mademoiselle Chanel. E rappresenta un manifesto dello stile Chanel.

"Il N°5 è un profumo che viene da lontano", spiega il curatore della mostra Jean-Louis Froment. "Attraversa paesi, giardini, libri, poesie e movimenti artistici, dove, ogni volta, ritrova la fonte della modernità della sua composizione".

E non a caso la mostra al Palais de Tokyo è anche un viaggio fra i "profumi" dei giardini: è un giardino, quello firmato da Piet Oudolf, a fare da scenografia introduttiva all'esibizione. Il giardino è stato creato con il sostegno di Chanel e rimarrà in esposizione per tutto il 2013.

Per celebrare la kermesse, la famosissima graphic designer Irma Boom ha creato un volume in edizione speciale con immagini relative al N°5 e con citazioni di Mademoiselle Chanel e di altri autori.

N°5 Culture Chanel
Dove: Palais de Tokyo, 13 Avenue du Presidente Wilson - Parigi
Quando: dal 5 maggio al 5 giugno 2013
Orari: dalle 12 alle 24 tutti i giorni (tranne il martedì)
Info: http://5-culture.chanel.com

Nella gallery qui sopra alcune immagini della mostra e dell'inaugurazione

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