Manet, ritorno a Venezia

di Alice Rosati 

Palazzo Ducale ospita fino al 18 agosto una mostra dedicata al pittore francese, interpretandone le opere attraverso l'influenza dell'arte rinascimentale italiana

Alice Rosati

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Venezia ospita la mostra dedicata a Édouard Manet: "Manet ritorno a Venezia", allestita a Palazzo Ducale fino al 18 agosto. Un percorso espositivo insolito che pur attraversando l'impressionismo, interpreta le opere del pittore francese tramite l'influenza dell'arte rinascimentale italiana e il suo profondo apporto di modernità. Legame che trovò fondamento nei tre lunghi soggiorni di studio a Venezia, Firenze e Roma negli anni 1853, 1857 e 1874, e, prima ancora, nel tirocinio giovanile al Louvre, dove Manet ebbe la prima rivelazione della pittura italiana.

Nella mostra, nata della collaborazione tra il Musée d'Orsay di Parigi e la Fondazione Civici Musei di Venezia, Manet si confronta con Antonello da Messina, Lorenzo Lotto, Carpaccio, Tintoretto, ma è soprattutto con Tiziano che dialoga. La cinquecentesca Venere di Urbino si ritrova, infatti, vis-à-vis con Olympia, presentata al Salon nel 1865 e che, per la prima volta, lascia la Francia. Manet reinterpretò il dipinto, che Tiziano aveva realizzato per Guidobaldo II della Rovere nel 1538 con grande forza erotica e immediatezza quotidiana, 325 anni dopo con ancora più sfrontatezza, scegliendo di sostituire la Venere con una prostituta, benché interpretata dalla modella professionista Victorine Meurent. Con quest'opera Manet sfidò il perbenismo e la moralità del tempo, si fece portavoce dell'antiaccademismo abolendo il chiaroscuro e le mezze tinte, prediligendo contrasti cromatici netti e pennellate rapide, creando le forme attraverso il colore. Lo sguardo di Olympia è privo della carica sensuale della Venere di Tiziano, ed è proprio qui che sta la trasformazione che diede scandalo: il soggetto dipinto non è più "oggetto del desiderio" ma semplice "oggetto di pittura".

Il percorso della mostra, curata da Stéphane Guégan, si articola in nove sezioni, suddivise per temi, che illustrano i generi, l'evoluzione e le novità del linguaggio espressivo di Manet. Si evidenzia il ruolo di primo piano tra le avanguardie culturali, fino ad arrivare all'impegno civile repubblicano e alle visioni marine, alla cui realizzazione all'aperto si affianca pur sempre una lunga elaborazione in studio, con rimandi letterari e storici.

Cosa: Monet, ritorno a Venezia
Dove: Palazzo Ducale, Venezia
Orari: Dalle 9.00 alle 19.00 da domenica a giovedì. Dalle 9.00 alle 20.00 venerdì e sabato
Info: palazzoducale.visitmuve.it; info@fmcvenezia.it; T +39 041 8520154

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